Il capogruppo PD in Commissione Sanità Carlo Borghetti, insieme al collega Davide Casati, lancia quattro misure concrete: polizze agevolate, conciliazione lavoro-cura, formazione e diritto all’informazione.
Oltre mezzo milione di persone in Lombardia trascorre le proprie giornate assistendo continuativamente un familiare con disabilità o non autosufficiente. Un patrimonio umano e sociale inestimabile che necessita di risposte concrete e tutele adeguate. Con lo ‘striscione’ d’impegno «Aiutiamo chi aiuta», i consiglieri regionali Carlo Borghetti (primo firmatario e capogruppo PD in Commissione Sanità) e Davide Casati rilanciano con forza la battaglia istituzionale a sostegno dei caregiver familiari.
La proposta di legge si articola su quattro pilastri fondamentali pensati per migliorare la vita quotidiana di chi assiste e prevenire il rischio di isolamento sociale ed economico:
Polizze agevolate: la previsione di premi ridotti per le coperture assicurative su infortuni e responsabilità civile, destinate a chi assiste nell’ambito di un piano individualizzato.
Conciliazione tra lavoro e cura: l’avvio di specifici accordi con le associazioni datoriali per contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere la flessibilità oraria, lo smart working e il welfare aziendale.
Formazione e rientro lavorativo: la riserva di una quota dei percorsi formativi regionali dedicati agli under 25 e a chi rientra nel mercato del lavoro dopo aver concluso l’attività di cura prevalente.
Diritto all’informazione: l’integrazione di servizi dedicati che, previo consenso dell’assistito o di chi lo tutela, garantiscano informazioni trasparenti su salute, bisogni di cura e sostegni attivi sul territorio.
«Non molliamo – sottolinea la rappresentanza consiliare –. È fondamentale che la Regione faccia di più per riconoscere il valore di oltre 500 mila persone che ogni giorno si prendono cura dei propri cari, spesso a prezzo di enormi sacrifici personali e professionali».













