“Con profondo dolore” il presidente della Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Guido Bertolaso hanno appreso la notizia della morte di Franco Zecchillo in Bosnia dove è precipitato un elicottero dell’esercito italiano.
“È un pensiero particolare quello che rivolgo alla famiglia
– ha aggiunto Fontana – perché Franco Zecchillo domani avrebbe
compiuto 65 anni. Tenente della Croce Rossa Italiana, ha
dedicato oltre quarant’anni alla sanità, lavorando all’ospedale
di Legnano, nell’ASST Ovest Milanese, e contribuendo allo
sviluppo della cardiochirurgia. È stato anche docente
all’Università dell’Insubria, formando nuove generazioni di
professionisti sanitari”.
“Zecchillo – ha aggiunto Bertolaso – ha prestato la propria
opera professionale con competenza e dedizione, mettendo le
proprie conoscenze e la propria esperienza al servizio dei
pazienti del sistema sanitario lombardo. Anche dopo essere
andato in pensione ha scelto di continuare a mettere la propria
esperienza a disposizione degli altri, incarnando pienamente
quello spirito di servizio e di solidarietà che dovrebbe animare
ogni professionista della cura. Alla sua famiglia, ai suoi cari
e ai colleghi che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro
rivolgo le mie più sincere condoglianze”.
“Il nostro pensiero -hanno aggiunto – va anche agli altri
tre italiani che hanno perso la vita in questa tragedia, i
sergenti Laura Procacci, appartenente al Corpo Militare
Volontario della Croce Rossa Italiana, Simone Ruggia e Claudio
Marchesi dell’Esercito. A loro e alle loro famiglie va il nostro
più sentito cordoglio. Un pensiero, infine, alle persone rimaste
ferite nell’incidente, alle quali auguriamo una pronta e
completa guarigione”













