Un passo importante per garantire giustizia a chi subisce le conseguenze più drammatiche degli infortuni sul lavoro. La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge che estende il patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dal reddito, alle persone totalmente inabili a causa di reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e, nei casi mortali, ai familiari della vittima e al partner affettivo stabilmente convivente.
Tra i firmatari del provvedimento figura anche l’onorevole Umberto Maerna, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Attività Produttive della Camera e della Commissione Speciale per gli infortuni sul lavoro, che sottolinea il valore di un risultato parlamentare capace di mettere al centro le persone, la tutela dei diritti e la dignità delle famiglie colpite da tragedie spesso irreparabili.
«L’approvazione unanime di questa proposta di legge rappresenta un segnale importante di responsabilità da parte delle istituzioni. Sono particolarmente orgoglioso di aver contribuito, con la mia firma, a un provvedimento che affronta una questione di grande rilevanza sociale: garantire alle vittime dei più gravi infortuni sul lavoro e ai familiari di chi perde la vita la possibilità di far valere i propri diritti, senza che le condizioni economiche rappresentino un ostacolo», dichiara Maerna.
«Quando una persona perde la vita sul lavoro, o rimane totalmente inabile a causa della violazione delle norme antinfortunistiche, le conseguenze investono l’intera esistenza della vittima e dei suoi cari. In queste circostanze, poter accedere alla giustizia non può diventare un privilegio riservato a chi dispone delle risorse economiche necessarie per sostenere le spese legali. Lo Stato ha il dovere di essere vicino a chi si trova ad affrontare una prova così dolorosa, assicurando strumenti concreti per tutelare i propri diritti».
Il provvedimento interviene sull’articolo 76 del testo unico in materia di spese di giustizia, introducendo una specifica possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato per le persone totalmente inabili in conseguenza di reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. In caso di decesso, la tutela viene estesa ai prossimi congiunti e al partner affettivo stabilmente convivente, alle condizioni previste dalla legge.
«La sicurezza sul lavoro deve rimanere una priorità assoluta. La prevenzione, il rispetto delle regole e la responsabilità di chi opera nei luoghi di lavoro sono fondamentali per evitare che si ripetano tragedie che segnano per sempre la vita di tante famiglie. Ma accanto alla prevenzione esiste anche un dovere di giustizia: quando si verificano fatti così gravi, le vittime e i loro familiari devono poter contare su una tutela effettiva».
«Il voto unanime della Camera dimostra che, di fronte a questioni che riguardano la dignità delle persone e la tutela dei diritti fondamentali, è possibile trovare una convergenza ampia. È un risultato al quale ho voluto dare il mio contributo da parlamentare e da firmatario della proposta. Ringrazio il Governo Meloni e, in particolare, i ministri Carlo Nordio e Marina Calderone per il lavoro svolto nell’accompagnare questo percorso».
«Nessuna legge può cancellare il dolore di una famiglia che perde un proprio caro o restituire ciò che un infortunio gravissimo ha tolto a una persona. Con questa approvazione compiamo un passo concreto nella giusta direzione: uno Stato giusto è uno Stato che non lascia sole le vittime e le loro famiglie», conclude Maerna.













