A seguito delle proteste messe in atto nei giorni scorsi dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi” di via Varalli a Bollate, il Consigliere metropolitano della Lega, Christian Colombo, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco Metropolitano Giuseppe Sala.
L’iniziativa prende le mosse dalle mobilitazioni del 13 e 14 ottobre promosse dai ragazzi per denunciare gravi carenze strutturali, manutentive e di sicurezza che affliggono il plesso scolastico. Lo stesso consigliere Colombo, nella giornata del 14 ottobre, ha svolto un sopralluogo diretto presso la struttura per verificare personalmente lo stato dei luoghi.
‘Nel testo del mio atto ispettivo – dichiara Colombo – vengono portate all’attenzione dell’ente diverse criticità particolarmente allarmanti. Sul fronte igienico-sanitario emergono bagni degradati, un numero insufficiente di servizi funzionanti e la clamorosa assenza di porte in diversi servizi igienici. A questo si aggiungono serie carenze sul piano della manutenzione dell’edificio, come infiltrazioni d’acqua, problematiche diffuse a controsoffitti e coperture, oltre al mancato funzionamento di due ascensori su tre.
Poiché la struttura di via Varalli – prosegue Colombo – è condivisa con l’Istituto “Erasmo da Rotterdam”, ho chiesto inoltre di chiarire se i disagi stiano coinvolgendo l’intero polo scolastico e a che punto siano le lavorazioni previste sulla copertura.
«Non è accettabile che studenti, docenti e personale scolastico debbano convivere quotidianamente con bagni privi di porte, infiltrazioni e continue falle nella sicurezza», dichiara il Consigliere metropolitano Christian Colombo.
«La Città Metropolitana ha la competenza diretta sull’edilizia scolastica e ha il dovere istituzionale di garantire spazi decorosi, sicuri e funzionali allo studio. Con questa interrogazione chiediamo un cronoprogramma certo delle opere, risorse dedicate e interventi immediati. Chiediamo a Giuseppe Sala e al vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo delle risposte per gli studenti bollatesi.».













