L’UPO conquista la vetta della classifica della Fondazione Italia Education con un punteggio complessivo di 73 nell’Indice Qualitativo di Attrattività. Eccellenza nella formazione, forte radicamento territoriale e risultati di primo piano nei settori medico-sanitario, scientifico ed economico.
Un riconoscimento importante che premia la qualità della formazione universitaria e il legame profondo con il territorio. L’Università del Piemonte Orientale conquista il primo posto assoluto in Italia nella categoria degli atenei di piccole dimensioni, secondo il Rapporto sull’Indice Qualitativo di Attrattività (IQA) elaborato dalla Fondazione Italia Education.
Con un punteggio complessivo di 73, l’ateneo, presente con i suoi poli universitari a Novara, Vercelli e Alessandria, si distingue per la capacità di attrarre nuovi studenti e per il contributo offerto allo sviluppo delle comunità locali.
A determinare il risultato è soprattutto il rapporto con il territorio. L’UPO ottiene infatti il punteggio massimo di 100 nell’indicatore dell’intensità territoriale, che misura il peso dell’università rispetto alla popolazione residente. Un dato che testimonia il ruolo centrale dell’ateneo nella crescita culturale, sociale ed economica dell’area in cui opera.
Ottimo anche il risultato nell’attrattività in contesto competitivo, con 80 punti e il primo posto nella relativa graduatoria. A questi risultati si aggiunge il terzo posto nazionale per internazionalizzazione, grazie alla presenza e alla diversificazione della componente studentesca straniera.
I primati nei settori medico-sanitario, scientifico ed economico
La rilevazione della Fondazione Italia Education premia l’Università del Piemonte Orientale anche per i risultati conseguiti nei singoli ambiti disciplinari.
Tra i corsi di laurea con oltre 300 immatricolati, l’ateneo conquista il primo posto nazionale in tre settori strategici.
Nell’area medico-sanitaria e farmaceutica registra 578 immatricolati e un punteggio IQA di 83; nel settore scientifico raggiunge quota 1.394 immatricolati, con un punteggio di 81; nell’area economica, infine, ottiene 79 punti con 785 immatricolati.
Risultati significativi anche in altri ambiti della formazione universitaria: l’UPO si colloca al terzo posto nazionale nel settore letterario-umanistico, al quarto nelle aree informatica e linguistica e al settimo in quella giuridica.
Una performance complessiva che evidenzia la capacità dell’università di offrire percorsi formativi competitivi e qualificati in discipline differenti, rispondendo alle esigenze dei giovani e alle richieste del mondo del lavoro.
Il rettore Rizzi: «Un motore vitale e radicato nel territorio»
Soddisfazione per il risultato è stata espressa dal rettore dell’Università del Piemonte Orientale, il professor Menico Rizzi, che ha sottolineato il valore del riconoscimento e la continuità del percorso strategico intrapreso dall’ateneo.
«Questo risultato ci rende felici e conferma la bontà della nostra visione strategica. Essere riconosciuti come il primo ateneo in Italia tra quelli di analoghe dimensioni non è un traguardo casuale, ma il frutto del lavoro instancabile e della dedizione di tutta la nostra comunità accademica», ha dichiarato Rizzi.
Il punteggio massimo nell’indicatore dell’intensità territoriale rappresenta, secondo il rettore, una conferma della funzione svolta dall’università nello sviluppo del territorio.
«Dimostra quanto l’Università del Piemonte Orientale sia un motore vitale e profondamente radicato nel nostro territorio, nello spirito di un’università di quarta generazione», ha aggiunto.
Rizzi ha quindi evidenziato i risultati ottenuti nelle aree economica, medico-sanitaria e scientifica, insieme ai piazzamenti di rilievo nei settori umanistici, sociali e giuridici. Elementi che, uniti alla capacità di attrarre studenti e all’impegno nell’internazionalizzazione, confermano la qualità dell’offerta formativa rivolta alle nuove generazioni.
Il rettore ha infine condiviso il merito del riconoscimento con tutte le componenti dell’ateneo: docenti, personale tecnico-amministrativo-bibliotecario, studenti e comunità cittadine che ospitano le sedi universitarie e ne sostengono quotidianamente l’attività.
Un risultato che rafforza il posizionamento nazionale dell’Università del Piemonte Orientale e ne conferma il valore come presidio di conoscenza, formazione e innovazione, capace di coniugare qualità accademica, apertura internazionale e attenzione alle esigenze del territorio.













