Taglio del costo dell’energia per le famiglie e sostegno mirato alle piccole imprese colpite dal credit crunch.
Sono i due pilastri al centro delle proposte avanzate dal Presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, durante il ciclo di Audizioni parlamentari sul Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2026, svoltesi nella Sala del Mappamondo di Montecitorio davanti alle Commissioni congiunte di Camera e Senato.
Il confronto, coordinato dallo stesso Senatore Garavaglia al fianco del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ha registrato la piena convergenza del MEF sulle misure sollecitate da Palazzo Madama, poi ufficialmente accolte dal Ministro nella sua relazione finale.
Bollette: un piano decennale per alleggerire le famiglie
La prima misura riguarda l’impatto dei costi energetici sui bilanci familiari. Garavaglia ha proposto di spalmare su un arco temporale di 10 anni l’incidenza degli incentivi destinati alle fonti rinnovabili, che attualmente pesano sulle bollette della luce.
«L’obiettivo è garantire un sollievo immediato al potere d’acquisto delle famiglie», sottolinea Garavaglia. Il differimento pluriennale della quota incentivi consentirebbe infatti un ridimensionamento netto dell’importo finale delle utenze domestiche.
Credito alle imprese: riflettori puntati sulle piccole realtà
La seconda proposta mira a sbloccare l’accesso alla liquidità per il tessuto produttivo di minori dimensioni. Le micro e piccole imprese (fino a 20 dipendenti) rappresentano circa il 30% del PIL nazionale, ma risultano oggi le più penalizzate dalla stretta creditizia.
«È fondamentale concentrare le risorse del Fondo di Garanzia verso chi incontra effettive difficoltà di accesso al credito, anziché favorire soggetti già ampiamente bancabili», spiega il Presidente della Commissione Finanze. Un riorientamento strategico ritenuto indispensabile non solo per salvaguardare le attività a rischio sofferenza, ma anche per imprimere una spinta espansiva all’economia reale.
«Lavoriamo con concretezza per dare risposte utili e tempestive a famiglie e imprese», ha concluso il Senatore, evidenziando la sintonia con il Ministero dell’Economia nell’impostazione delle prossime scelte di finanza pubblica.













