«Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po’ ti si mescola tutto nella testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché l’Arsenal fa schifo o viceversa… E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c’è sempre un’altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio, puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c’è in questo? Anzi, è piuttosto confortante, se ci pensi».
Abbiamo voluto prendere a prestito questa bellissima citazione del celebre film Febbre a 90° (tratto dal romanzo omonimo di Nick Hornby) per sintetizzare al meglio i sentimenti di chi vive il calcio come qualcosa di quotidiano.
Come una passione irrefrenabile che viene a condizionarti la vita, ma che in alcune situazioni della tua esistenza ti viene da dire: per fortuna che c’è il football…. per fortuna che c’è da pensare alla prossima partita o se volete alla prossima stagione!
E’ così anche per i ragazzi del GRUPPO STORICO, la falange magentina, la prima trincea del tifo gialloblù che ormai da qualche stagione sono diventati una piacevole presenza per chi frequenta i gradoni del Plodari e per chi segue, con il caldo o con il freddo, le sorti dell’A.C. Magenta 1945 anche in trasferta.
Crediamo che il dottor Lory Garagiola e la sua truppa siano stati felici di leggere questa citazione. Che abbiamo trovato essere la più consona per un ambiente che è già caricato a mille per il ritorno del Magenta a casa.
Già il Francesco Plodari. Potremmo scomodare alcuni paragoni un po’ iperbolici come il Plodari sta al GRUPPO STORICO come il The Den (la tana) sta ai tifosi del Millwall, meglio conosciuti – da chi ama questo splendido mondo – come i Bushwackers. Già, ma questa è roba per esperti. Non esageriamo.
Sta di fatto che per domenica 11 Ottobre con fischio d’inizio alle 15,30 l’atmosfera è già incandescente a 48 ore dal fischio d’inizio.
Per il GRUPPO STORICO è d’OBBLIGO – e lo abbiamo voluto scrivere volutamente tutto maiuscolo, quasi fosse un imperativo categorico – ripetere le imponenti prestazioni canore e coreografiche con il contorno di torce e fumogeni che hanno caratterizzato le ultime uscite.
Certo domenica per celebrare gli 80 anni dell’AC Magenta 1945 ci sarà da fare uno sforzo in più. L’occasione lo merita. E’ per questo che la “CHIAMATA ALLE ARMI” suona come perentoria. E’ previsto qualcosa di molto speciale. Ma come tutte le sorprese non si può dire nulla prima.
Vuoi per il programma della giornata che riportiamo qui sotto di nuovo a beneficio dei nostri Lettori
– Alle ore 14:30, un’ora prima del fischio d’inizio, l’AC Magenta renderà omaggio alle proprie glorie del passato con un momento speciale di premiazione, per celebrare chi ha contribuito a scrivere la storia del club;
– Alle ore 15,30 fischio d’inizio di Magenta Saronno gara valida per la quinta giornata del Campionato di Eccellenza GIRONE A;
Ma vuoi soprattutto per gli avversari con un blasone senz’altro di spessore – il Saronno è squadra di categoria con una storia importante e con un zoccolo duro di tifosi di tutto rispetto – non si può fallire l’obiettivo.
Sia sui gradoni del Plodari, sia in campo. Dove i ragazzi di Mister Alfio Garavaglia sono chiamati a rialzare la testa. Dopo la sconfitta per 2 a 0 sul campo di una Rhodense che già si è candidata per un posto in serie D, le Aquile vogliono tornare a volare alto secondo il loro celebre motto: RISPETTO PER TUTTI, PAURA DI NESSUNO.













