Prevenzione, educazione giovanile e riduzione del danno. Sono queste le direttrici fondamentali dei due nuovi progetti presentati stamani dall’Assessore all’Educazione Giampiero Chiodini insieme alla Dottoressa Elisa Casini della Cooperativa Sociale Albatros. Finanziati da Regione Lombardia, le iniziative “Jump Around” e “Gasoline” – già sperimentate con successo nell’Alto Milanese e a Rescaldina – allargano ora il proprio raggio d’azione sul territorio di Magenta e, a seguire, nell’Abbiatense.
L’obiettivo principale è affrontare il problema della sicurezza e della tutela della salute pubblica con un approccio proattivo, portando un’équipe integrata di educatori direttamente nei luoghi di aggregazione, della movida e nelle aree sensibili della città.
Le iniziative: prevenzione, scuole e unità di strada
I due interventi si dividono compiti e fasce d’attenzione con azioni mirate sul campo:
Jump Around: Attivo dal 2016 e sostenuto da Regione Lombardia, è un progetto orientato alla prevenzione e alla riduzione dei rischi tra i più giovani. Sarà presente nei luoghi del divertimento notturno, negli oratori e nelle scuole superiori dell’area. Oltre agli incontri di approfondimento guidati dagli educatori, sono previsti screening gratuiti su adolescenti per l’HIV e il coinvolgimento diretto di operatori specializzati.
Gasoline: È una misura di riduzione del danno focalizzata sull’intercettazione dei soggetti fragili ed emarginati che fanno uso di sostanze stupefacenti. Prevede l’impiego di un’unità di strada per “rimappare” il territorio cittadino e costruire sinergie operative con le realtà sociali già presenti, come Non di Solo Pane e Caritas.
“Stiamo nei luoghi dove c’è il tema di ridurre i rischi per la tutela della salute, anche ai rave party. Con Gasoline è attiva un’unità di strada che lavora sulla riduzione del danno: il nostro obiettivo è lavorare in strada e agganciare chi vive ai margini, soggetti fragili che consumano crack ed eroina. C’è un’equipe integrata che ci lavora sopra.”
“Il lavoro di prevenzione non riguarda soltanto il disagio giovanile in senso stretto, ma mira anche a contenere episodi di violenza urbana o problematiche di ordine pubblico collaterali alla vita notturna. Con le amministrazioni locali abbiamo costruito un’alleanza per contrastare situazioni come le conseguenze della Movida o aree dove avvengono problemi di cronaca, vedi la zona dell’ospedale di Magenta” ha concluso la Dott.ssa Casini di Albatros.













