Quanto differenziano i rifiuti in maniera corretta i sanvittoresi? Come l’anno scorso, anche quest’anno il Comune effettuerà una campagna di analisi del secco indifferenziato, avvalendosi della collaborazione con l’appaltatore Econord. Obiettivi: ridurre il costo dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e verificare il grado di consapevolezza e sensibilità sul riciclo dei rifiuti.
L’attività si articolerà in più fasi: l’individuazione di un numero significativo di utenti (residenziali, commerciali, produttivi, servizi); raccolta e trasporto al centro di via Battisti di un campione di uno o due sacchi grigi per utente; verifica del contenuto, suddivisione e pesatura delle singole frazioni di rifiuto.
Multe in arrivo per chi sgarra
I risultati dell’analisi effettuata nel 2025 non hanno dato esiti soddisfacenti: in media gli utenti oggetto della verifica avevano differenziato in maniera non corretta il 50% del contenuto del sacco grigio, il che significa che la metà di quanto vi avevano introdotto era differenziabile. Una risorsa sprecata, un costo in più evitabile. Preso atto dei risultati, il Comune aveva provveduto a informare gli utenti, invitandoli a rimediare seguendo le corrette regole del conferimento dei rifiuti.
Ora, a distanza di oltre un anno si effettuerà una nuova analisi raccogliendo i sacchi con i rifiuti nelle giornate di mercoledì 14 ottobre e mercoledì 4 novembre. Laddove saranno riscontrate scorrette pratiche di conferimento dei rifiuti, saranno elevate le sanzioni prescritte.
Morlacchi: «Possibili minori costi per tutti»
«La scorretta differenziazione del rifiuto – rimarca l’assessore all’ecologia Roberto Morlacchi – genera un maggior costo per la comunità, incrementando il costo di smaltimento e riducendo i contributi che il Comune riceve da Conai (il Consorzio nazionale imballaggi) per il recupero corretto di carta, plastica, vetro e lattine. Lo scopo di tale iniziativa è quello di sensibilizzare alla corretta differenziazione dei rifiuti seguendo corrette pratiche di conferimento, con l’obiettivo di un risparmio economico per tutti e di un maggiore rispetto per l’ambiente.
Riducendo al minimo il rifiuto “secco” smaltito negli inceneritori si contribuisce: a incrementare la raccolta differenziata rendendo ancora più virtuosa la collettività; a ridurre le emissioni in atmosfera a seguito di minori quantità di rifiuto incenerito; a valorizzare maggiormente i rifiuti differenziati conferiti ai consorzi di riciclo, le cui risorse saranno reimpiegate dal Comune per migliorare il servizio di igiene.
«Segnalate gli abbandoni nei cestini»
«È una questione di civiltà e buon senso. Ogni eventuale dubbio su come differenziare un rifiuto può essere fugato consultando la pagina internet “Dove lo butto” del sito comunale o leggendo le indicazioni sul calendario della raccolta rifiuti. Bastano piccole attenzioni da parte di tutti per raggiungere importanti risultati. Educazione – aggiunge l’assessore – è un’altra parola chiave. Troppi sono ancora gli abbandoni di rifiuti sul territorio, troppi i cestini riempiti con sacchetti contenenti il secco: il cestino portarifiuti serve per i piccoli rifiuti, non è un’alternativa all’esposizione dei sacchi.
Tale pratica scorretta deve cessare e l’amministrazione comunale metterà in campo tutte le risorse di cui dispone, sia tecnologiche che umane, per individuare e sanzionare chi abbandona i rifiuti illecitamente. Aiutateci ad avere un paese pulito, segnalate gli abbandoni di rifiuti» è l’appello conclusivo di Morlacchi.













