Mattinata di tensione a Magenta per le operazioni di sfratto esecutivo della storica Cascina Calderara, situata lungo la Strada per Ossona. L’intervento, che vedeva coinvolto un bacino potenziale di circa ottanta famiglie, ha fatto scattare un imponente protocollo d’emergenza per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. Fin dalle 7 di questa mattina,
l’ufficiale giudiziario si è presentato ai cancelli del complesso colonico affiancato dai Carabinieri della Stazione di Magenta, coadiuvati dal supporto logistico e operativo del Comando di Abbiategrasso.
Il dispiegamento delle forze dell’ordine è stato imponente, integrato dai Vigili del Fuoco e dai tecnici della rete del gas, presenti per prevenire qualsiasi criticità o gesto inconsulto. A tutela dell’incolumità pubblica e della viabilità locale, la Polizia Locale di Magenta è intervenuta in maniera massiccia, bloccando preventivamente gli accessi lungo lo snodo della Statale 11 che conduce direttamente alla cascina. Presente sul posto anche un’ambulanza veterinaria, mobilitata per farsi carico degli animali domestici ancora presenti nell’area. Nonostante le premesse facessero temere scontri o gravi problemi di ordine pubblico, il quadro si è rivelato meno gravoso del previsto.
La quasi totalità dei residenti coinvolti nel maxi provvedimento aveva infatti già provveduto in autonomia a reperire una sistemazione abitativa alternativa, lasciando la struttura nei giorni precedenti. Al momento dell’accesso, le situazioni di vulnerabilità da gestire si sono ridotte a due sole posizioni. La prima riguarda una donna affetta da disabilità, formalmente residente nel vicino Comune di Marcallo con Casone, per la quale si sono attivati i canali territoriali di competenza. La seconda posizione, che ha visto il pronto intervento dei Servizi Sociali del Comune di Magenta presenti sul campo, riguarda una donna residente in città e madre di due figli minori. Inizialmente assente all’arrivo delle forze dell’ordine, la madre aveva semplicemente accompagnato i bambini a scuola.
Sulla sua posizione si è espresso direttamente l’Assessore ai Servizi Sociali di Magenta, Giampiero Chiodini: “Siamo pronti a proporre alla signora una soluzione alternativa, sempre che non abbia provveduto lei stessa a trovare un alloggio”. Le operazioni si sono concluse senza disordini, riaccendendo tuttavia i riflettori sull’emergenza abitativa in tutto il territorio.












