RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La superstrada che scende da Malpensa avrebbe dovuto raggiungere Vigevano utilizzando il nuovo ponte, liberando così il ponte ferroviario per l’agognato raddoppio dei binari.
Tutto ciò non è accaduto perché l’interesse di pochi — Cassinetta, Albairate e Cisliano in primis, che insieme non fanno la metà degli abitanti di Abbiategrasso — ha finito per strozzare l’opera alle porte di Magenta, trasformando il resto del tracciato in una banale variante della SS494 che si limita ad aggirare Abbiategrasso.
Un progetto redatto ormai lustri fa e osteggiato in modo ottuso ed egoistico dai comuni citati non poteva che subire un continuo e inevitabile aumento dei costi.
Nel frattempo, mentre le carte restavano ferme sui tavoli, la Lomellina ha perso posti di lavoro, fabbriche e abitanti, ritrovandosi ancora oggi collegata verso Novara, Pavia e Milano con le stesse identiche strade dell’immediato dopoguerra.
Chi scrive non cita nemmeno i presunti benefici personali di un raddoppio ferroviario monco, né intende soffermarsi sul parcheggio di una stazione nel nulla, sovradimensionato e costruito su terreni intonsi. O, ancora, sul semaforo installato da Cisliano lungo una provinciale di scorrimento solo per fare cassa, quando il paese ha già una rotatoria a disposizione: lo stesso comune che, a presunta vocazione ecologista, ha da poco terminato la costruzione di un supermercato su un terreno che non tornerà mai più come prima.
Si lasci che anche gli altri possano circolare e spostarsi comodamente, anziché impiegare un’ora e venti minuti per raggiungere la Tangenziale Ovest da Vigevano. Se chi si oppone abitasse nel centro di Robecco, avrebbe un’idea diametralmente opposta”.
Luca Marinacci












