Dietro ogni adozione ci sono storie, attese, incontri, domande e percorsi che coinvolgono bambini, genitori, famiglie e comunità. Raccontarli significa contribuire a costruire uno sguardo più consapevole sulla realtà adottiva, capace di riconoscerne la ricchezza ma anche la complessità.
Nasce con questo obiettivo “Testimonianze dal mondo dell’adozione”, l’evento in programma sabato 26 settembre 2026, dalle ore 15.30 alle 18.30, al Teatro Lirico di Magenta, in via Cavallari 2. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Calicantus Famiglie Adottive APS insieme ad Associazione M’aMa – Dalla Parte dei Bambini, in collaborazione con il Piano Sociale di Zona e la Città di Magenta.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza nel quale cinema, teatro, ricerca e testimonianze si incontreranno per raccontare la realtà odierna delle adozioni di minori e la nascita della famiglia adottiva attraverso linguaggi diversi e complementari.
L’intento è offrire uno spazio di ascolto e approfondimento che metta al centro prima di tutto i bambini e i loro bisogni, ma anche i percorsi dei genitori e il ruolo delle persone, dei professionisti e dei servizi chiamati ad accompagnare la costruzione di nuovi legami familiari.
DALLA RICERCA AL DOCUMENTARIO
Una parte centrale del pomeriggio sarà dedicata alla presentazione e alla proiezione di un estratto del docufilm realizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Forties – Fertility over 40s”, curato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Interverranno la Prof.ssa Alessandra Decataldo e la Dott.ssa Elena Andreoni, che illustreranno il percorso che ha condotto alla realizzazione del film e alcuni dei principali risultati emersi dalla ricerca.
Il documentario offrirà lo spunto per avvicinarsi, attraverso storie e testimonianze, all’esperienza della genitorialità adottiva e alle molte dimensioni che accompagnano la nascita e lo sviluppo di una famiglia non fondata su un legame biologico.
UN DIALOGO PER RACCONTARE PROFESSIONALITA’ ED ESPERIENZE DIVERSE
Il pomeriggio proseguirà con un momento di confronto che riunirà professionisti, operatori e rappresentanti delle associazioni impegnate nel mondo dell’adozione, moderati dalla giornalista Elena Goretti, sperta di adozione e genitorialità non biologica e Vicepresidente di Associazione Calicantus Famiglie Adottive APS.
La Dott.ssa Arianna S. Malenza, consulente pedagogica esperta in sostegno alla genitorialità e formatrice sui temi dell’adozione e dell’affido, nonché Presidente di Associazione Calicantus Famiglie Adottive APS, porterà l’esperienza dell’Associazione nell’accompagnamento delle famiglie e nel costante lavoro di rete con i Centri Adozione delle ASST, affrontando temi quali il sostegno alla genitorialità, il rapporto con la scuola, la famiglia allargata, la tutela dei minori, la divulgazione e la ricerca.
La Dott.ssa Silvia Chiodini, assistente sociale e referente de “Il Cerchio” – Centro Adozioni ASST Rhodense, approfondirà il ruolo dei servizi nel percorso adottivo, dalla fase di indagine e valutazione all’accompagnamento successivo all’adozione, con particolare attenzione alla centralità del benessere del bambino e all’incontro tra le aspettative degli adulti e la realtà concreta del minore accolto.
La Dott.ssa Emilia Russo, Presidente di Associazione M’aMa – Dalla Parte dei Bambini, porterà invece l’attenzione sulle adozioni più complesse, sulle fragilità sanitarie e sulle disabilità, nonché sulla condizione di quei bambini per i quali trovare una famiglia può risultare più difficile.
IL TEATRO RACCONTA IDENTITA’ E RICERCA DELLE ORIGINI
Il linguaggio della ricerca e della testimonianza lascerà quindi spazio a quello teatrale con Emmanuel Galli, attore, regista e autore del monologo “Hankook – Radici Spezzate” di cui metterà in scena un estratto. La performance accompagnerà il pubblico dentro temi profondamente legati all’esperienza adottiva: l’identità, la memoria, le proprie radici e la ricerca delle origini. Attraverso la forza del racconto teatrale, l’esperienza individuale diventa così occasione per interrogarsi sul significato dell’appartenenza, dei legami e della propria storia personale.
«Abbiamo voluto realizzare questo evento per rimettere al centro dell’adozione i suoi veri protagonisti: i bambini, i ragazzi, le famiglie con le loro storie, il loro vissuto, ma anche i timori, le aspettative e le attese che accompagnano il percorso verso la costruzione di una nuova, reciproca appartenenza» commenta Arianna S. Malenza, Presidente di Associazione Calicantus Famiglie Adottive APS. «Crediamo sia fondamentale creare occasioni in cui queste esperienze possano essere ascoltate e comprese senza semplificazioni, dando spazio alla complessità e alla ricchezza dei legami adottivi. Un grazie particolare va al Piano Sociale di Zona del Magentino, che da anni sostiene Calicantus e promuove con noi iniziative di sensibilizzazione rivolte al territorio e all’intera provincia, e al Centro Adozioni “Il Cerchio”, con cui condividiamo una sinergia e una collaborazione continue. Il contributo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca è prezioso per comprendere come cambia la realtà delle famiglie anche nel contesto di una genitorialità sempre più tardiva. La collaborazione con M’aMa – Dalla Parte dei Bambini ci ricorda infine un principio essenziale: il diritto di ogni bambino ad avere genitori adeguati, preparati e capaci di cura, nel rispetto della sua unicità».
«L’adozione rappresenta un osservatorio privilegiato per riflettere sulla genitorialità in generale» commenta la professoressa Alessandra Decataldo, docente di Sociologia presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Milano-Bicocca. «Rende particolarmente visibile il carattere relazionale, processuale e socialmente costruito del diventare genitori, mettendo in discussione la rappresentazione normativa della genitorialità come fatto naturale o dato per acquisito. Una prospettiva che riguarda tutte le forme di genitorialità».
«Siamo felici di esserci e, soprattutto, di lavorare ancora una volta al fianco di Elena Goretti, Arianna Malenza e dell’Associazione Calicantus, con cui condividiamo da tempo idee, impegno e uno sguardo concreto sull’adozione. Fare rete significa proprio questo: unire esperienze e competenze diverse per rimettere davvero al centro i bambini e le loro storie» conclude Emilia Russo, Presidente di Associazione M’aMa – Dalla Parte dei Bambini.












