I lavori per la realizzazione del nuovo plesso scolastico di Via Roma a Boffalora sopra Ticino procedono a ritmo serrato, ma è proprio la concomitanza tra l’avvio delle lezioni e le attività edili a sollevare le prime forti preoccupazioni. Se da un lato un edificio appare pronto per accogliere gli studenti, dall’altro l’area circostante si presenta ancora a tutti gli effetti come un cantiere aperto.
A farsi portavoce dei timori è Andrea Ranzini, padre di una ragazza che si appresta a varcare le soglie delle scuole medie. Le criticità riscontrate riguardano primariamente la sicurezza e la gestione logistica quotidiana. La scuola prenderà il via lunedì 14 settembre, ma la presenza di un’area di lavoro attiva proprio adiacente alla struttura scolastica desta scetticismo. A preoccupare maggiormente è la presenza di una grande gru impiegata nella movimentazione dei materiali da costruzione a pochi metri dai ragazzi.
“A mio avviso – commenta Ranzini – , sarebbe stato opportuno valutare soluzioni alternative prima di autorizzare l’ingresso nell’edificio”. Un ulteriore elemento di disagio sollevato dal genitore riguarda l’uso della palestra. “Gli studenti dell’edificio di Via Roma, – aggiunge – non disponendo ancora di un impianto interno pronto, dovranno uscire dalla struttura ed essere accompagnati a piedi fino alla palestra delle scuole elementari per svolgere le ore di scienze motorie”.
Il rientro in classe si prefigura così tra l’entusiasmo per la nuova struttura e il disappunto per una gestione logistica che, secondo alcuni, rischia di penalizzare la routine e la serenità degli studenti.

