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Report, Corsini “Piervincenzi rimane, i conduttori li sceglie il direttore”

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ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando perché il programma parta l’8 novembre”: così il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini a margine della presentazione alla stampa della nuova edizione di “Ore 14”, condotto da Salvo Sottile. Corsini ha anche commentato il passo indietro di Giulia Presutti (“è una scelta personale, lei è una risorsa della Rai”), ha sottolineato che i conduttori non li sceglie la redazione ma lui (“Sono il direttore, mi pagano per questo”), ha ribadito che Daniele Piervincenzi, l’altro conduttore designato dalla Rai per sostituire Sigfrido Ranucci, “rimane”. Alla domanda se oggi ci sarà un nuovo incontro con la redazione di “Report”, Corsini ha risposto: “Ci sono incontri tutti i giorni, lavorano qui” ha detto. Sul nuovo conduttore: “L’intenzione è quella di chiudere oggi, noi la quadra l’avevamo trovata poi è successo quello che sapete”.

SOTTILE INSULTATO DAGLI INVIATI DI “REPORT” NEL CORTILE DELLA SEDE RAI

La direttrice dell’ufficio stampa Rai Incoronata Boccia lo ha definito “un episodio increscioso su cui avvieremo le verifiche del caso”, ma quello che è successo poco fa nel cortile del Centro di Produzione Rai di via Teulada è qualcosa di più: è il segno del livello di nervosismo raggiunto con l’affaire “Report”. Come riportato da Fanpage, entrando in Rai per la conferenza stampa della nuova stagione di “Ore 14”, Sottile ha visto i due storici inviati di “Report” e li ha salutati, chiedendo loro “Come va?”. Interpretandola forse come una provocazione, i due hanno reagito e Sottile è stato preso a male parole, tra un “venduto” e un “pezzo di m…a”: “Sono volate battutacce” commenta il giornalista. E aggiunge: “Sono cose che possono succedere negli ambienti di lavoro, facciamo tutti parte della Direzione Approfondimento. Immagino ci sia del nervosismo ma ovviamente sono cose che non dovrebbero succedere. È successo quello che è successo solo perché ho salutato una persona che conosco”.

A chi gli chiedeva se la reazione di Iovene e Bertazzoni fosse dovuta ai suoi numerosi interventi su Sigfrido Ranucci e “Report” sui social, Sottile ha risposto negando di avere mai attaccato nessuno e che su Facebook si è sempre “limitato a mettere una serie di pezzi di colleghi, come faccio tutti i giorni, che riguardano i fatti più importanti. Se questo è stato visto come un attacco o una mancanza di rispetto mi dispiace ma non è così”. Sottile ha anche sottolineato che il consigliere di amministrazione della Rai Roberto Natale, che l’altro giorno (anche lui su Facebook) ha stigmatizzato i suoi attacchi a Ranucci, chiedendosi come fosse possibile che la Rai lo permettesse: “Natale è male informato”. Poi ha concluso: “Insultare un collega è sempre una cosa spiacevole”.

AL TG1 MAIL CON CUI RANUCCI ANTICIPO’ A LAVITOLA INTERVISTA SU CARBON CREDIT

Il 29 giugno Sigfrido Ranucci, ex conduttore della trasmissione Report, inviò una mail a Valter Lavitola, relativa a una vicenda legata al settore dei carbon credit in Zimbabwe, secondo quanto riferisce il Tg1. Nel messaggio, il conduttore di Report anticipa al faccendiere i contenuti di un’intervista rilasciata a The Standard, testata dello Zimbabwe.
È l’articolo poi pubblicato in inglese il 5 luglio, nel quale Ranucci parla di una presunta inchiesta di Report sul settore dei carbon credit e, in particolare, sulla vicenda di alcuni imprenditori italiani che sostengono di essere stati truffati da un socio locale.

Nell’intervista, Ranucci racconta di aver parlato con un funzionario dell’ambasciata italiana in Zimbabwe. Nella email indirizzata a Lavitola comparirebbe inoltre una richiesta di ulteriori informazioni su una persona definita come un presunto “millantatore”, dati che sarebbero stati ritenuti utili ai fini dell’inchiesta giornalistica. Ranucci, attraverso il suo legale Roberto De Vita, ha spiegato che Report si era già occupata in passato del tema dei carbon credit e che, per questo, era naturale continuare a occuparsene. L’intervista, rimossa ieri dal sito della testata e individuata dal Tg1, potrebbe ora essere acquisita dalla Procura di Roma.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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