Aveva nascosto quasi due chili di droga nel vano motore della sua automobile, ma alcuni movimenti sospetti hanno insospettito i carabinieri e fatto scattare il controllo. È finito così in manette un 30enne milanese, arrestato a Miazzina con un ingente quantitativo di hashish e cocaina.
L’operazione è scattata nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto, nell’ambito dei controlli antidroga intensificati dai carabinieri della sezione operativa nella zona compresa tra Cambiasca e Miazzina. Nei giorni precedenti, proprio nelle aree boschive della zona, i militari avevano individuato alcuni bivacchi provvisori ritenuti riconducibili all’attività degli spacciatori.
A insospettire i carabinieri sono stati in particolare gli spostamenti del giovane. La sua auto è stata notata mentre si dirigeva verso il centro abitato di Miazzina. Una volta arrivato, il 30enne ha effettuato una prima sosta nei pressi dell’ufficio postale, dove ha armeggiato all’interno del vano motore. Poco dopo si è fermato nuovamente, questa volta nelle vicinanze del cimitero.
Comportamenti che hanno convinto i militari ad approfondire il controllo e a procedere con la perquisizione dell’automobile. Ed è proprio nel vano motore che è stato trovato il carico: 17 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1,8 chili, e 30 grammi di cocaina.
La sostanza stupefacente è stata sequestrata. Il 30enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e trasferito nella casa circondariale di Verbania, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto allo spaccio condotta dai carabinieri nell’area del Verbano, con particolare attenzione anche alle zone boschive utilizzate come punti di appoggio per la vendita di stupefacenti.












