Il caldo infernale non ferma i controlli alla ex Vita Mayer: Parco del Ticino e Comune di Turbigo in azione

Durante i controlli identificate una cinquantina di persone. Ma il ringraziamento del Presidente va anche ad un gruppo di persone della comunità peruviana che nei giorni scorsi ha ripulito la spiaggia raccogliendo 27 sacchi di rifiuti.

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Nella giornata di domenica 9 agosto il Parco Lombardo della Valle del Ticino ha effettuato un servizio straordinario di controllo e presidio del territorio alla ex Vita Mayer di Turbigo, una delle aree naturalistiche più frequentate dell’intero Parco durante la stagione estiva. I controlli nelle zone più sensibili del Ticino che nei weekend vengono usufruite da centinaia di persone e che spesso però sfociano in comportamenti incivili all’insegna del degrado, per volere dell’Ente Parco e della sua Presidenza, sono incominciati quest’anno a Pasquetta, proseguendo nei vari weekend. Tali controlli sono stati potenziati con ulteriori interventi ad hoc in sinergia con i Comuni e le Polizie Locali; dopo Vigevano ed Abbiategrasso, oggi è stata la volta di Turbigo.

L’operazione, organizzata in stretta collaborazione con il Comune di Turbigo, ha visto impegnati i Guardiaparco, le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) e gli agenti della Polizia Locale, con l’obiettivo di contrastare ogni forma di degrado e di comportamento incompatibile con la corretta fruizione di un’area di così elevato valore naturalistico. Presenti durante la giornata anche il Presidente del Parco, Ismaele Rognoni, e il Sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi.

La ex Vita Mayer rappresenta uno dei luoghi simbolo del Parco. Nata dalla riqualificazione di una ex cava e di un’antica area industriale, oggi si estende per circa 400 mila metri quadrati tra boschi, specchi d’acqua e percorsi naturalistici, richiamando ogni fine settimana migliaia di visitatori, famiglie, ciclisti, escursionisti e bagnanti provenienti da tutto il territorio lombardo.

Nel corso del servizio sono stati controllati e identificati oltre 50 frequentatori e nel corso dell’attività pomeridiana pomeriggio le Gev hanno sanzionato 15 persone. Contestualmente è stata svolta una capillare attività di informazione e prevenzione al fine di far rispettare le aree naturali ed impedire di mettere in atto comportamenti lesivi dell’ambiente. In particolare l’attenzione è stata focalizzata sull’accensione di fuochi in un periodo particolarmente critico a causa della siccità.

«A Turbigo abbiamo raccolto le numerose segnalazioni dei cittadini e le abbiamo trasformate in un intervento concreto – dichiara il presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni –. Il contrasto all’illegalità non può essere episodico: richiede presenza, coordinamento e fermezza, soprattutto nelle aree più frequentate e delicate del Parco. La zona è prevalentemente frequentata da cittadini stranieri, ai quali è stato ribadito con chiarezza che il rispetto delle regole, dell’ambiente e della civile convivenza vale per tutti, senza eccezioni. Nonostante il caldo anomalo e infernale che abbiamo affrontato questa mattina, ringrazio i Guardiaparco, le GEV, l’Amministrazione comunale di Turbigo e la Polizia Locale per la piena collaborazione e per l’efficacia dell’azione congiunta. Quando le istituzioni lavorano nella stessa direzione, il territorio è più sicuro e i cittadini ricevono le risposte che chiedono. Continueremo”.

Durante i controlli il Presidente del Parco ha conosciuto un gruppo di persone della comunità peruviana che nei giorni scorsi ha raccolto i rifiuti abbandonati incivilmente sulla spiaggia riempiendo ben 27 sacchi; tale gesto era stato reso pubblico da un post in un gruppo Facebook locale. “E’ stato un piacere ringraziare queste persone, con l’augurio che il loro esempio sia contagioso e venga preso come modello a monte anche da altre persone che frequentano la spiaggia. Non bisogna solo a tenere pulito questo splendido habitat, ma si deve evitare di abbandonare gli scarti dei pranzi sul greto del fiume in maniera incivile e barbara”, ha aggiunto Ismaele Rognoni.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi. «Desidero ringraziare il presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni, per la preziosa collaborazione istituzionale che si è consolidata anche in questa occasione. Il lavoro congiunto tra Enti rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un’area che, soprattutto d’estate, è frequentata da migliaia di persone di territori e nazionalità diverse. Desidero inoltre sottolineare i segnali molto positivi che stanno arrivando dal nuovo gestore del chiosco presente nell’area, che fin dal suo insediamento ha dimostrato grande sensibilità, instaurando un dialogo costruttivo con i frequentatori della Vita Mayer. Sono convinto che, insieme al Parco del Ticino, potremo sviluppare nuove e innovative forme di collaborazione per valorizzare ulteriormente la Vita Mayer, rafforzandone la tutela, la sicurezza e la qualità dell’accoglienza per tutti coloro che scelgono di vivere il nostro territorio.»

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