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#NODATACENTER, il Comitato ci scrive: “Su 21 osservazioni, 13 sono state respinte, il comune non si nasconda dietro la VIA”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Mentre l’Amministrazione comunale dava grande risalto all’accordo con FS Sistemi Urbani per l’ex scalo merci, nessuna comunicazione pubblica ha accompagnato un passaggio ben più rilevante: le controdeduzioni alle osservazioni e l’approvazione del Piano attuativo AR2 dell’ex Novaceta.

Dall’Allegato B predisposto dal Settore tecnico del Comune apprendiamo che sono state esaminate 21 osservazioni:

* 13 non sono state accolte;

* 7 sono state accolte solo parzialmente;

* una sola è stata accolta integralmente.

Non si tratta di un adempimento marginale. Attraverso le controdeduzioni, la Giunta ha deciso quali richieste dei cittadini e delle forze politiche dovessero modificare il Piano e quali invece dovessero essere respinte.

Tra le modifiche introdotte figurano uno studio di fattibilità per una rete di teleriscaldamento limitata agli edifici pubblici interni al comparto, la piantumazione di alberi di prima grandezza lungo via Pacinotti, l’estensione fino a cinque anni della manutenzione delle alberature e l’arretramento dei vani tecnici collocati sulle coperture.

Non è stata invece accolta la richiesta di limitare al 15% l’altezza aggiuntiva degli impianti e dei volumi tecnologici. Il Piano continua quindi a consentire che i vani tecnici non siano conteggiati nell’altezza massima di 20 metri prevista dalla scheda d’ambito: dovranno soltanto essere arretrati dalle facciate quando determinino un’altezza effettiva superiore.

Molte delle questioni più rilevanti — salute pubblica, consumi energetici e idrici, rumore, calore, impatti cumulativi, gruppi elettrogeni e monitoraggio ambientale — vengono rinviate dal Comune alla procedura nazionale di Valutazione di impatto ambientale.

La convenzione viene integrata specificando che l’attuazione degli interventi e il rilascio dei titoli edilizi saranno subordinati alla conclusione positiva della VIA e al recepimento delle sue prescrizioni.

È una precisazione importante, ma non consente al Sindaco e alla Giunta di scaricare sul Ministero la responsabilità politica del progetto.

La Costituzione attribuisce in via generale ai Comuni le funzioni amministrative riguardanti il proprio territorio e, nel caso specifico, la legge regionale stabilisce espressamente che sia la Giunta comunale ad adottare e approvare il Piano attuativo e a decidere sulle osservazioni.

Il MASE è chiamato a valutare la compatibilità ambientale del progetto. Non decide però al posto del Comune quale futuro urbanistico dare all’ex Novaceta, se quella localizzazione sia opportuna per Magenta e se i benefici pubblici siano proporzionati agli impatti. Queste sono responsabilità che restano pienamente in capo al Sindaco, alla Giunta e all’Amministrazione comunale.

C’è poi un’altra novità rilevante. Nella risposta all’osservazione n. 20, il Comune afferma che il parcheggio nell’ex scalo merci sarà realizzato direttamente da FS Sistemi Urbani. Il soggetto attuatore del Piano AR2 dovrebbe comunque versare 2.031.857,92 euro inizialmente destinati a quell’opera: secondo il documento, la realizzazione da parte di FS consentirà di “liberare” queste risorse per altre opere pubbliche.

Chiediamo quindi di sapere con precisione:

* a quali interventi saranno destinati i 2.031.857,92 euro;

* se il valore complessivo dei benefici pubblici annunciati rimanga invariato;

* quali elaborati e articoli della convenzione siano stati modificati;

* quando la Giunta abbia approvato le controdeduzioni e quando l’atto sia stato pubblicato;

* perché un passaggio tanto importante non sia stato illustrato pubblicamente alla città.

La richiesta della petizione rimane ferma: la convenzione urbanistica non deve essere firmata prima della conclusione della VIA. La nuova clausola subordina alla VIA gli interventi e i titoli edilizi, ma non stabilisce espressamente che la convenzione non possa essere sottoscritta prima.

Pubblicare formalmente un documento nell’Albo o in Amministrazione trasparente non significa informare la cittadinanza. Dopo avere presentato con una conferenza stampa l’adozione del Piano, l’Amministrazione ha il dovere politico di spiegare con la stessa evidenza come ha deciso sulle 21 osservazioni e che cosa è cambiato nel progetto.

Sul futuro dell’ex Novaceta il Sindaco e la Giunta non sono semplici spettatori in attesa del verdetto del Ministero: sono i responsabili delle scelte urbanistiche compiute dal Comune di Magenta.

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