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Luogo di culto a Turbigo, l’associazione Essa tramite l’Avvocato Bauccio precisa: “Nessuna moschea a spese del Comune”

In conferenza stampa il punto sulla vicenda legale: il TAR impone al Comune di completare l'istruttoria entro il 16 settembre.

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Si è tenuta presso l’Hotel Diamante di Corbetta la conferenza stampa indetta dall’Associazione islamica “Essa” di Turbigo, attiva da anni sul territorio, per fare il punto sulla vicenda legale e urbanistica relativa alla richiesta di un’area da destinare a luogo di culto.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti della comunità e l’avvocato Luca Bauccio, legale che segue la vertenza lper conto dell’associazione islamica. Al centro del dibattito, l’iter amministrativo avviato con il Comune di Turbigo e le recenti decisioni del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).
Nel corso dell’intervento, l’avvocato Bauccio ha illustrato i passaggi della vicenda, ricordando come l’associazione abbia presentato richiesta di un’area idonea all’esercizio del culto, senza ottenere risposte formali dall’amministrazione comunali per circa un anno e mezzo. Un’inerzia che ha spinto la comunità a ricorrere alle vie legali.

I giudici del TAR, accogliendo il ricorso sollevato dalla difesa, hanno disposto che l’amministrazione comunale svolga un’adeguata istruttoria per valutare l’istanza entro la scadenza del 16 settembre.
“Intendiamo smentire alcune ricostruzioni apparse negli ultimi tempi, – ha spiegato l’avvocato Bauccio – precisando che la richiesta non riguarda l’assegnazione di immobili o risorse a titolo gratuito a carico delle casse comunali. Nessuno vuole costruire una moschea a spese del Comune. L’associazione chiede unicamente l’individuazione urbanistica di un’area idonea e intende sostenere autonomamente tutti i costi finanziari previsti dalla legge”, ha ribadito Bauccio, richiamando la natura costituzionale del diritto alla libertà religiosa.

Con riferimento alle tesi basate sul principio di reciprocità o su argomentazioni di natura politica, la difesa ha richiamato l’ordinamento italiano, sottolineando che i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione si applicano a tutti i cittadini e residenti indipendentemente dalla nazionalità d’origine.
A margine della conferenza, il presidente dell’Associazione “Essa” Muhammad nasir ha ricordato il profilo sociale della comunità presente a Turbigo, composta da oltre 400 persone, in larga parte di origine pakistana, molte delle quali residenti in Italia e sul territorio da diversi decenni ed in possesso della cittadinanza italiana.

Da parte dei rappresentanti dell’associazione è stato infine espresso l’auspicio che il prosieguo della vicenda possa svolgersi nel pieno rispetto istituzionale e delle decisioni degli organi giudiziari, nell’interesse di un corretto dialogo con l’amministrazione cittadina.

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