Gruppo Iseni Editori

L’omicidio di Corsico, il fermato era stato scarcerato due giorni prima

Ahmad Abdelghani, il 39enne fermato dai carabinieri con l'accusa di aver ucciso Alessio Borelli, era stato arrestato a Milano e rimesso in libertà appena ventiquattr'ore prima del delitto.

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Una sequenza di eventi drammatica, consumatasi nell’arco di pochissimi giorni, che lascia aperti interrogativi e sgomento. Ahmad Abdelghani, il 39enne fermato dai carabinieri con l’accusa di aver ucciso Alessio Borelli, era stato arrestato a Milano e rimesso in libertà appena ventiquattr’ore prima del delitto.

I fatti e la ricostruzione della vicenda

La vicenda ha inizio la sera del 6 luglio, quando Abdelghani finisce in manette nel capoluogo lombardo. L’uomo aveva minacciato con un coltello alcuni volontari dei City Angels, la nota associazione di strada che si occupa di prestare assistenza agli emarginati. L’intervento immediato delle forze dell’ordine porta al suo arresto con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre al porto abusivo di arma bianca.

Il giorno seguente, 7 luglio, il 39enne viene processato con rito direttissimo. Al termine dell’udienza, come previsto dalla misura adottata, l’uomo viene rimesso in libertà.

Passano solo ventiquattr’ore e si consuma la tragedia: l’8 luglio, all’interno di un abitazione a Corsico, Alessio Borelli viene ucciso. Il corpo senza vita della vittima verrà scoperto soltanto tre giorni dopo, l’11 luglio, facendo scattare immediatamente le indagini delle forze dell’ordine.

Le indagini e il fermo

A ricostruire i tasselli del delitto sono stati i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, affiancati dai colleghi della Compagnia di Corsico. Grazie agli elementi raccolti sulla scena del crimine e al tracciamento degli ultimi spostamenti della vittima, gli investigatori sono riusciti a stringere il cerchio attorno ad Abdelghani, per il quale è scattato il fermo d’indiziato di delitto.

La vicenda ha riacceso il dibattito pubblico e mediatico sul tema della sicurezza urbana, della gestione dei soggetti pericolosi e dei tempi della giustizia, ponendo l’accento sulla breve distanza temporale tra il primo arresto a Milano e il tragico epilogo di Corsico.

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner