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AmCham Italy: “Milano sia capitale mondiale per governance etica IA”

Il Senatore Massimo Garavaglia: «Il Governo valuterà la proposta, risposta entro un anno»

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Dopo i successi dell’Expo, la straordinaria eredità delle Olimpiadi invernali e il ricordo dell’Agenzia Europea del Farmaco sfumata solo al sorteggio, Milano punta di nuovo a un ruolo di primo piano sullo scacchiere internazionale.

La nuova sfida guarda al futuro della tecnologia e della diplomazia globale: candidare il capoluogo lombardo a sede della nascente agenzia delle Nazioni Unite per la governance dell’Intelligenza Artificiale.

L’iniziativa, lanciata da un documento strategico firmato dalla Camera di Commercio Americana in Italia (AmCham Italy), ha incassato un importante sostegno politico durante il recente incontro con le istituzioni e il mondo imprenditoriale.

Tra i principali sostenitori del progetto c’è il Senatore Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze del Senato, che ha partecipato all’evento di presentazione e ha confermato la volontà di portare la proposta al centro dell’agenda dell’esecutivo.

Garavaglia: «Milano ha titoli unici, risposta dall’esecutivo entro un anno»

«Ho partecipato con grande interesse alla presentazione di questa proposta, che ritengo straordinaria e strategica non solo per la Lombardia, ma per l’intero Paese», ha dichiarato il Senatore Massimo Garavaglia. «Milano possiede titoli unici: un ecosistema accademico e scientifico d’eccellenza — dal Politecnico alla Bocconi, fino a centri di ricerca come Human Technopole — e una vocazione internazionale naturale. È la città ideale per fare da ponte diplomatico e tecnologico tra le grandi potenze mondiali come Silicon Valley, Bruxelles, Washington e Pechino».

La palla passa ora alle istituzioni centrali, poiché una candidatura presso le Nazioni Unite richiede l’impegno formale dello Stato.

«Mi sono preso l’impegno concreto di sottoporre subito il progetto all’attenzione del Governo e di Palazzo Chigi», ha assicurato Garavaglia. «L’obiettivo è valutare l’adozione dell’iniziativa a livello governativo e trasformarla in una proposta ufficiale da difendere sui tavoli diplomatici competenti. Lavoreremo con determinazione e nel giro di un anno contiamo di avere una risposta concreta».

Un hub globale per le regole del futuro

L’idea alla base del progetto è rendere Milano la capitale mondiale dell’etica e della regolamentazione dell’IA, sfruttando la crescita economica del territorio e la sua capacità di attrarre talenti e investimenti internazionali. Se il Governo deciderà di sposare la candidatura, per l’Italia si aprirebbe una partita fondamentale per guidare la transizione digitale globale.

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