Una folla commossa ha
partecipato ieri ai funerali di Alessio Colletti, il 15enne di
Saronno morto nei giorni scorsi dopo essere rimasto folgorato al
luna park di Spotorno, in provincia di Savona. La chiesa
prepositurale dei Santi Pietro e Paolo si è riempita ben prima
dell’inizio della cerimonia, alla presenza di familiari, amici,
compagni di scuola e di calcio, della sindaca Ilaria Pagani e di
numerosi cittadini.
Sul sagrato il feretro è stato accolto dallo striscione
“Colle, non sei più dove eri. Ma sei ovunque noi siamo”, mentre
i compagni dell’Amor Sportiva, la squadra di calcio dove
giocava, lo hanno ricordato come “amico, fratello e capitano per
sempre”.
Nell’omelia don Riccardo Bottan ha invitato i giovani a
custodire il valore della vita, definendo Alessio “un ragazzo
semplice, simpatico e capace di farsi voler bene” e
sottolineando che “la sua vita è stata un capolavoro, preziosa
in ogni suo giorno”.
Commovente il saluto degli amici, che hanno promesso di
averlo con sé “in ogni ricordo e in ogni gol”, accanto alla
madre Elena. Al termine della funzione il feretro è uscito tra
un lungo applauso, il lancio di palloncini bianchi e le note di
Ovunque sarai di Irama. Intanto proseguono le indagini della
Procura di Savona sulla tragedia: tre persone risultano iscritte
nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. La
città continua a stringersi attorno alla famiglia, sostenuta
anche da una raccolta fondi che ha superato i 18 mila euro.












