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Santini & santoni: il Duca di Saronno e la fatica inutile

Cronache eleganti di provincia

Da ‘Colpo grosso’ a Onlyfans….cambia il mezzo, ma non il fine

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C’è una religione a Saronno e in tutta la provincia che è più forte di tutte le altre. Non si celebra in chiesa, ma al bar. È la religione dei Santini e dei Santoni.

I Santini sono quelli di carta. “Ti faccio avere io”. “Parlo io con quello”. Te li mettono in mano come fossero miracolosi. Poi scopri che sono scaduti da un anno. I Santoni invece sono quelli veri. Loro non hanno bisogno di santini, perché loro SONO il santino. Hanno in mano tutto. La festa, il palchetto, la pubblicità, il Crodino. Soprattutto il Crodino.

E in mezzo c’è il Duca. Il Duca fa l’attore. Fa spot. Pensava fosse un lavoro come un altro.

Primo capitolo: il Crodino negato

Il Duca non viene chiamato neanche per stappare un Crodino. Non per cattiveria. È che il giro è chiuso. Sono sempre i soliti. Così il Duca non ci guadagna neanche le sigarette. Ma lui resta elegante, ci mancherebbe.

Secondo capitolo: l’ombra addosso

A un certo punto il Duca ha pensato di avere un’ombra addosso. Di non essere simpatico. Chiede un articolo, una riga, anche a pagamento. Niente. Silenzio. Poi però li incontra per strada e tutti gli dicono: “Duca, grande, ti stimiamo tanto”. Allora il Duca si è chiesto: saranno razzisti? classisti? gelosi? No. Ha capito dopo. È più semplice. Da noi se vieni da Milano sei un genio. Se sei di Saronno sei scomodo. Se sei amico sei Gesù. Anzi, sei due DEI insieme.

Terzo capitolo: il colloquio in bicicletta

La scena preferita del Duca. Lo fermano in mezzo alla strada. Loro in bicicletta, non scendono nemmeno. E lì, tra una macchina che suona e un cane che passa, gli propongono un lavoro, un progetto importante.

Il Duca, da signore di una volta, risponde: “Volentieri. Fissiamo una telefonata? Un incontro in ufficio? Mandami due righe scritte, così facciamo le cose per bene”.

Fine del progetto. Spariti.

Perché dalle nostre parti tutto è orale e niente è scritto. Lo scritto fa paura. Lo scritto è un impegno. L’orale invece puoi sempre dire che non l’avevi detto. L’attore di provincia non convince mai il suo vicinato. Può fare spot a Roma e a Milano, ma per il paese resta sempre “quello che vuole fare l’attore”.

Epilogo: il Crodino finale

Alla fine però il Duca è contento. Ha capito che avere a che fare con certa gente di paese non vale la fatica. Meglio un Crodino da solo, seduto elegante, che una riunione in mezzo alla strada in bicicletta.

Cin cin!

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