Le ondate di calore, e il gran caldo in genere, possono causare insonnia, irritabilità e ansia. Per proteggere il benessere mentale, è fondamentale mantenere il corpo fresco, idratato e non cedere alla pressione sociale di dover essere sempre attivi. Ma c’è anche quella che si chiama “Sindrome d’Agosto”: è l’isolamento sociale acuito dal caldo che altera anche il sonno e l’umore. La solitudine amplifica i disturbi d’ansia, la depressione e le difficoltà delle persone con fragilità psichiatrica o demenza.
Nella nuova video intervista (qui sotto il link) il dott. Giorgio Bianconi, Direttore Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, ASST Ovest Milanese spiega proprio che ci sono alcuni disturbi e patologie che non vanno in vacanza, anzi, che il caldo acuisce. È il caso dei pazienti con Alzheimer o demenza, che d’estate possono mostrare un aumento dell’agitazione e del disorientamento a causa delle alte temperature, rendendo ancora più difficile la gestione da parte dei caregiver, le persone, spesso i familiari, che si prendono cura di loro.
Intanto, sul territorio sono attive reti di volontariato e i servizi sociali comunali coordinati con i CPS – Centri Psico Sociali. Proprio dal Centro Psico-Sociale di Cuggiono dell’ASST Ovest Milanese è nato il padcast “Area 29”, curato e realizzato dagli operatori e dai professionisti del CPS con l’obiettivo di creare uno spazio libero e senza filtri per parlare di salute mentale, superare i tabù e dare voce a esperienze spesso invisibili.












