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Nasce “Riformisti per l’Italia”. Con Ale Colucci c’è anche il ‘nostro’ Fabrizio Garavaglia

Il magentino Fabrizio Garavaglia, ieri a Montecitorio al fianco dell'On.le Colucci e di Fabrizio Cicchitto per lanciare un movimento che è tutto fuorché un'operazione nostalgia. Apertura al campo largo? "Impossibile stare con chi non condivide i nostri valori"

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“Le idee sopravvivono ai partiti. Nasce da questo presupposto ‘Riformisti per l’Italia’, il nuovo movimento che va appunto oltre i partiti presentato ieri a Montecitorio.

Un’associazione apartitica e trasversale che vuole riportare al centro del dibattito pubblico il patrimonio culturale valoriale e politico del riformismo italiano, attualizzandolo alle sfide del nostro tempo.

Vogliamo costruire un laboratorio di idee che riunisca amministratori, studiosi, professionisti, imprenditori, rappresentanti del mondo del lavoro, intellettuali e cittadini accomunati dalla cultura liberalsocialista e riformista.

Una tradizione che appartiene alla storia italiana e che può ancora offrire risposte concrete ai temi della crescita, della competitività, della coesione sociale e della qualità delle istituzioni, mettendo al centro la libertà della persona, il merito, il lavoro, la responsabilità e una politica autenticamente progressista, capace di accompagnare il cambiamento senza cedere a massimalismi e populismi.» Lo ha annunciato Alessandro Colucci, deputato di Noi Moderati, in vista del lancio dell’associazione, già avviata con le prime iniziative tra Milano e Torino.

“Non vogliamo – ha affermato Colucci- costruire un nuovo soggetto politico, ma offrire uno spazio di elaborazione e confronto, un think thank che dia il suo contributo concreto. Senza una solida cultura valoriale non è possibile immaginare politiche efficaci, prospettive credibili e una moderna idea di società. Il riformismo italiano, che nella storia della Prima Repubblica ha partecipato alla stabilità istituzionale e alla capacità di governo, rappresenta ancora oggi una fonte preziosa di ispirazione”.

L’associazione nasce a Milano, città simbolo delle migliori esperienze amministrative riformiste, con l’ambizione di estendere progressivamente la propria attività su tutto il territorio nazionale: «Vogliamo recuperare il meglio della stagione riformista ambrosiana – ha dichiarato il magentino Fabrizio Garavaglia, tra i soci fondatori dell’Associazione – da Aniasi a Tognoli, non per esercitare nostalgia, ma per individuare idee e politiche da reinterpretare alla luce delle sfide di oggi. Il nostro obiettivo è mettere insieme competenze ed esperienze, al di là delle appartenenze politiche, per offrire un contributo concreto al dibattito pubblico e alla costruzione di un’Italia più moderna, libera e giusta.»

Lasciate che ci soffermiamo un attimo con un pizzico d’orgoglio sulla coppia Colucci Garavaglia. Già, perchè Ale Colucci, figlio d’arte di Francesco Colucci, ha iniziato il suo percorso politico amministrativo proprio da Magenta, dove fu Assessore nella prima Giunta di Luca Del Gobbo per poi essere eletto Consigliere regionale nel 2005. Da allora un impegno assiduo e senza sosta nel portare avanti il modello riformista e tener in vita i valori migliori di cui Bettino Craxi e il PSI furono portatori nella Prima Repubblica.

Non di meno il ‘nostro’ Fabrizio Garavaglia. Che a sua volta ha fatto per molti anni politica sul nostro territorio, amministratore locale ad Arluno, impegnato in tante iniziative di carattere politico culturale, tra cui la direzione de ‘I Quaderni del Ticino’ editi dal Centro Studi Politico Sociali J.F. Kennedy. Garavaglia non ha mai abdicato all’idea che quell’immenso patrimonio che veniva dai padri riformisti del Paese potesse finire nel dimenticatoio. Quindi, un grosso in bocca al lupo per questa nuova avventura che senz’altro porterà un valore aggiunto al dibattito politico.

“Il riferimento iconografico al Quarto Stato, scelto per accompagnare la presentazione dell’associazione, – ha sottolineato il vicepresidente Daniele Cantore – richiama una tradizione che ha saputo coniugare emancipazione sociale, libertà, dignità del lavoro e sviluppo: valori che i Riformisti per l’Italia intende rilanciare in una prospettiva pienamente contemporanea”.

GUARDA IL SERVIZIO DI PRESENTAZIONE (fonte Tg1 RAI):

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