Controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), insieme al personale del Comando Provinciale Carabinieri di Varese, in 14 attività imprenditoriali. Nel corso dell’operazione sono stati identificati 33 lavoratori.
Tra questi, le verifiche hanno permesso di individuare 12 lavoratori impiegati totalmente in nero, dei quali uno risultato essere un cittadino straniero sprovvisto di regolare permesso di soggiorno.I Carabinieri del NIL hanno così adottato il provvedimento di sospensione immediata dell’attività per 10 aziende controllate: nel dettaglio, 3 per gravi violazioni sulla sicurezza, 4 per l’impiego di manodopera in nero e 3 per la concomitante presenza di entrambe le infrazioni. L’esito delle ispezioni ha portato al deferimento in stato di libertà di 19 persone alle Autorità competenti.
Tra le numerose violazioni contestate, secondo quanto riferito dall’Arma, sono state rilevate “criticità allarmanti”: omessa valutazione dei rischi aziendali, mancanza di idonei dispositivi antincendio, impiego di attrezzature non conformi, installazione illecita di impianti di videosorveglianza, gravi carenze igienico-sanitarie negli spogliatoi e nei servizi, omessa sorveglianza sanitaria e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.











