HomeCronacaMagenta: investe un pedone e scappa, subito libero il 27enne robecchese

Magenta: investe un pedone e scappa, subito libero il 27enne robecchese

Un’ordinanza destinata a far discutere, quella emessa dal Gip del Tribunale di Pavia, Luigi Riganti, in merito all’incidente stradale avvenuto l’8 luglio scorso a Magenta, che ha visto gravemente ferito un pedone di 34 anni.

Al centro della vicenda c’è un ragazzo 27 anni, indagato per omissione di soccorso. Giovane già liberato senza particolari restrizioni, se non l’obbligo di dimora e procedimento trasferito a Milano per incompetenza. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane, alla guida di una Fiat 500 bianca, avrebbe travolto il pedone di 34 anni sulle strisce pedonali all’intersezione tra viale Milano e viale Stadio, dandosi poi alla fuga senza prestare soccorso.

L’inchiesta è stata condotta dal Norm della Compagnia dei Carabinieri di Abbiategrasso. Determinanti sono stati i filmati della videosorveglianza, che hanno immortalato la vettura prima e dopo l’impatto, e il ritrovamento dell’auto con danni compatibili con l’investimento.

L’indagato, in sede di udienza di convalida, ha ammesso di essere stato alla guida del veicolo, ma ha respinto l’accusa di aver compreso di aver investito una persona.
Pur confermando la legittimità dell’arresto e la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza il Gip di Pavia ha preso una decisione procedurale significativa. Pur avendo convalidato il fermo, il magistrato ha dichiarato la propria incompetenza territoriale.

Poiché il reato contestato è stato commesso nel territorio di Magenta, che rientra nella circoscrizione del Tribunale di Milano, il Gip Riganti ha disposto la trasmissione immediata degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. Conseguentemente, è stata ordinata l’immediata liberazione del 27enne di Robecco dalla casa circondariale di Pavia, imponendogli tuttavia, in via cautelare, la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, Robecco sul Naviglio, con l’obbligo di presentarsi alle forze dell’ordine.

Una vicenda giudiziaria che ora si sposterà a Milano, dove proseguirà l’iter processuale a carico del ventisettenne. “A mio avviso – ha commentato l’avvocato Roberto Grittini che difende il 27enne robecchese – la notte trascorsa in carcere lo ha fatto riflettere sull’accaduto molto più di qualsiasi altra punizione. Il nostro augurio, naturalmente, è che la persona investita possa riprendersi al più presto”.

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