HomePolitica#Datacenter, Gelli: "Progetto Magenta, che confusione!"

#Datacenter, Gelli: “Progetto Magenta, che confusione!”

In merito ad alcune nuove dichiarazioni emerse sui social nelle scorse ore sul tema Data Center, arriva la replica del Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Simone Gelli.

“Lo dico da mesi: dalle opposizioni tanta confusione su norme, regolamenti e soprattutto analisi rispetto all’attuale situazione. Innanzitutto mi preme ricordare come il Progetto di Centro Dati, sito nell’Area ex Novaceta, non produca alcun consumo di suolo e questo, non perché lo dica io, bensì perché a parlare, sia la condizione stessa del sito, in quanto area dismessa già urbanizzata e da rigenerare, come previsto dal Documento di Piano, approvato in Consiglio Comunale, nel 2023, in cui mi risulta che i Consiglieri di Progetto Magenta, fossero presenti. Possibile, dunque, che non ricordino tutti questi passaggi”. 

Il Vicesindaco Gelli parla anche della Legge Regionale. “Per quanto riguarda il superamento della Legge regionale, appena votata, solo qualche settimana fa, anche in questo caso, noto che la confusione regna sovrana, in quanto la procedura adottata, se ancora non lo si fosse inteso, risulta ad oggi, essere quella ordinaria, prevista dalle attuali norme in vigore, senza quindi qualsivoglia diversa corsia preferenziale; peraltro, il gruppo di Progetto Magenta, forse distratto in questo, omette di ricordare a tutti i cittadini come tale provvedimento abbia preso il via ben prima delle recenti modifiche normative apportate al decreto bollette e, per l’appunto, dell’introduzione della Legge Regionale. Ma se poi, in punta di diritto, volessimo confrontare il progetto con la norma lombarda, ci accorgeremmo come il progetto del Centro Dati di Magenta, sia, ad oggi, del tutto conforme alla normativa regionale”.

Su quanto riportato recentemente da una nota testata il Vicesindaco precisa. “Da ultimo, proprio perché in tutti gli atti prodotti dalla nostra Amministrazione non sono mai state utilizzate né vie né corsie preferenziali, non ci risulta, allo stato attuale, che il sito di Magenta sia stato inserito tra quelli di preminente interesse nazionale, al di là di dichiarazioni riportate su testate giornalistiche. Diversamente, il proponente l’intervento, avrebbe potuto godere di percorsi diversi, per l’approvazione del sito. Infine ad oggi, dalle informazioni in nostro possesso e da quanto emerge sia dai Comunicati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nonché dalle determinazioni del Consiglio dei Ministri, risultano di interesse nazionale i centri dati di Melegnano, Settimo e Cornaredo. Anche in questo caso, consiglio di non fermarsi ad un articolo di giornale bensì informarsi da fonti ed enti ufficiali. Pena, raccontare ai nostri cittadini, falsità”.

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