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Punto nascita dell’ospedale di Rho dalla tradizione al futuro

Più del 60% dei bambini nati nel 2025 all’ospedale di Rho, proviene da famiglie non residenti nel comune e una buona parte di questi sono addirittura residenti fuori dall’ambito dell’ASST Rhodense. Tale dato si può attribuire alle peculiari caratteristiche attrattive di questo punto nascita.

Già durante la gravidanza è possibile essere seguite presso ambulatori dedicati, condotti in collaborazione tra ginecologi e ostetriche. È presente un percorso di accompagnamento durante tutta la fase della gestazione, che comprende anche l’offerta di ecografie e diagnosi prenatale.

A Rho è garantita una assistenza one to one tra gestante e ostetrica: ossia l’ostetrica prende in carico la partoriente e la segue durante il suo percorso fino alla nascita e poi nel periodo post partum, fino alla dimissione. La presenza nel presidio ospedaliero di una Terapia Sub Intensiva Neonatale permette di assistere donne in un’epoca precoce, ossia già alla 32sima settimana, è un fattore molto rassicurante per le future mamme e papà.

“La nostra azienda garantisce la massima tutela della donna nel seguire il suo percorso – spiega il direttore della Ginecologia e Ostetricia di Rho Ambrogio Frigerio – Ogni mamma viene presa in carico da un’ostetrica che la seguirà durante il travaglio e nel post parto. Il contatto non si esaurisce con la dimissione ospedaliera, al contrario viene garantito una presa in carico da parte della rete territoriale, anche con visite domiciliari. In sala parto garantiamo la presenza del papà anche in caso di taglio cesareo.

Permettiamo e incoraggiamo la pratica dello skin to skin con mamma e papà. Promuoviamo l’attaccamento al seno precoce e da subito il rooming in: ossia il bambino resterà in stanza sempre con la mamma. Va detto – continua – che anche in presenza di fattori di rischio per la gravidanza, le donne non devono temere mai di affrontala perché moltissimo si può fare per la loro salute e quella del loro bambino”.

L’ASST Rhodense ha investito molto sul potenziamento dell’area materno infantile presso l’ospedale di Rho: oltre alla ristrutturazione delle sale parto ora grazie ai fondi di Regione Lombardia, per 3,5 milioni di euro, sarà ristrutturato l’intero reparto di Ginecologia e Ostetrica con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e la degenza. Anche la Terapia Sub Intensiva Neonatale sarà ristrutturata e i lavori rientrano nell’ambito dell’investimento di 8 milioni di euro per la riqualificazione generale del presidio ospedaliero.

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