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Magenta, Silvia Minardi replica al Sindaco Del Gobbo sul consiglio comunale: “Forzatura democratica”

L'assise di mercoledì senza minoranze continua a far discutere.

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Dopo il commento del Sindaco Luca Del Gobbo a Ticino Notizie in merito al consiglio comunale senza minoranza, Silvia Minardi di Progetto Magenta è intervenuta con parole molto critiche. Minardi ha replicato in maniera dettagliata alle motivazioni fornite dal sindaco, che aveva giustificato la convocazione parlando di scadenze inderogabili e della necessità, per i consiglieri, di dare priorità al proprio incarico istituzionale. Secondo l’esponente civica, però, il consiglio non veniva convocato da metà dicembre e l’unico vero vincolo temporale riguardava una variazione di bilancio da ratificare entro il 29 gennaio. Da qui la critica: con circa due mesi a disposizione, la scelta di fissare la seduta proprio nell’unico giorno di assenza delle minoranze appare tutt’altro che casuale.

Progetto Magenta aveva avanzato una proposta alternativa: approvare nell’immediato la delibera urgente e riconvocare in tempi brevi una nuova seduta per discutere gli altri punti, così da garantire un confronto pieno tra maggioranza e opposizione. Minardi ha inoltre contestato il richiamo del sindaco al senso del dovere dei consiglieri, sottolineando come molti di loro non possano contare su permessi retribuiti e come sia improprio il paragone con i consiglieri regionali, che dispongono di strumenti e condizioni molto diverse.

Le sue dichiarazioni sono state particolarmente dure: Minardi ha parlato di una maggioranza che, a suo avviso, si muove in contrasto con i principi democratici. Ha ribadito che il consiglio comunale deve rimanere un luogo di indirizzo e controllo, e non può essere svuotato del suo ruolo da decisioni prese senza confronto.

La seduta di mercoledì viene quindi definita come un atto imposto, finalizzato a deliberare senza il contributo delle minoranze. Non manca una nota polemica finale, in cui si ironizza sul fatto che l’assenza dell’opposizione abbia reso tutto più rapido, “giusto il tempo di finire e passare ai pasticcini”. In conclusione, Minardi ha espresso l’auspicio che episodi simili non si ripetano e che venga ristabilito un corretto equilibrio istituzionale, capace di garantire a tutti i consiglieri la possibilità di rappresentare pienamente i cittadini.

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