Tiene banco a Corbetta il tema dei rapporti tra l’Amministrazione comunale e la cooperativa Silvabella, al centro di un’interrogazione presentata lo scorso dicembre dal gruppo “Noi Corbetta”.
La posizione di Noi Corbetta
Il gruppo consiliare d’opposizione ha sollevato dubbi su possibili conflitti di interesse, chiedendo chiarimenti su eventuali rapporti tra la cooperativa e membri del Consiglio comunale, della Giunta o loro familiari.
In particolare, l’interrogazione punta a capire se consiglieri di maggioranza o congiunti di amministratori collaborino, a qualsiasi titolo, con Silvabella. Una richiesta definita come un “invito alla chiarezza” nell’interesse dei cittadini e della trasparenza amministrativa.
Nel mirino anche il ruolo crescente della cooperativa sul territorio: Silvabella gestisce infatti una parte significativa dei servizi educativi nelle scuole pubbliche di Corbetta, inizialmente tramite affidamento diretto del Comune e, dal 2023, attraverso la multiservizi Gescor.
Secondo quanto evidenziato dal gruppo, il rapporto tra Comune e cooperativa si sarebbe consolidato nel tempo, con un aumento progressivo degli incarichi e del valore economico: dai circa 599mila euro del 2017 fino a sfiorare il milione di euro nel 2025.
La replica dell’Amministrazione
Alla richiesta di chiarimenti ha risposto il sindaco Marco Ballarini, sottolineando come non rientri nelle competenze del primo cittadino o dei consiglieri “sindacare i rapporti professionali o pro bono” dei membri dell’Amministrazione, a meno che non emergano situazioni di incompatibilità previste dalla legge.
Il primo cittadino ha inoltre precisato che, per quanto a sua conoscenza, “non sussiste alcun conflitto di interesse tra i componenti della Giunta e del Consiglio e lo svolgimento di attività lavorativa o di amministrazione presso cooperative o consorzi, compresa la cooperativa Silvabella”.
Il dibattito resta aperto
Nonostante la risposta, “Noi Corbetta” torna a chiedere maggiore trasparenza, sollecitando l’Amministrazione a chiarire in modo più puntuale eventuali rapporti esistenti.
Il tema resta quindi al centro del dibattito politico cittadino, con l’opposizione che insiste sulla necessità di fare piena luce su una questione ritenuta rilevante per la correttezza e la trasparenza dell’azione amministrativa.

















