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Quattro ondate di lanci di missili balistici dall’Iran contro Israele, sei feriti. Ancora raid sugli Emirati Arabi

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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Quattro ondate di lanci di missili balistici dall’Iran hanno provocato sei feriti, cinque nella città araba Kafr Qasim, in Israele, e una in Cisgiordania nelle ultime due ore. Lo scrivono i media israeliani citando i servizi sanitari. I missili hanno fatto attivare le sirene d’allarme in tutto il centro di Israele, compresa Gerusalemme. Almeno uno dei missili lanciati era dotato di testa a grappolo che ha provocato danni a un’abitazione in un insediamento in Cisgiordania. Prima dei lanci di missili dall’Iran, per tutta la notte il gruppo armato libanese Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord di Israele e missili verso il centro costringendo la popolazione a rifugiarsi in luoghi sicuri. Una bambina di 11 anni ha avuto un arresto cardiaco e si trova in gravi condizioni a causa dei continui allarmi.

DRONI INTERCETTATI DALLE DIFESE DEGLI EMIRATI

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno affrontando in queste ore nuovi attacchi con missili e droni lanciati dall’Iran. Lo ha annunciato la stessa Ministero della Difesa emiratino in un comunicato ufficiale, precisando che i sistemi di difesa stanno intercettando le minacce in arrivo e che i rumori uditi dalla popolazione sono il risultato delle operazioni di abbattimento condotte dalle batterie antimissile e dai caccia.

Si tratta dell’ennesimo episodio di quella che Abu Dhabi definisce “l’aggressione iraniana sfacciata”, iniziata lo scorso 28 febbraio. Secondo i dati cumulativi aggiornati dal Ministero, dall’inizio degli attacchi l’Iran ha lanciato verso il territorio emiratino 357 missili balistici, 15 missili da crociera e oltre 1.815 droni, la stragrande maggioranza dei quali è stata intercettata. Nelle ultime ore le difese emiratine hanno riferito di aver gestito specificamente 9 droni iraniani. Gli attacchi hanno finora provocato vittime: tre militari caduti in servizio e sei civili (di nazionalità pakistana, nepalese, bangladese e palestinese), oltre a circa 166 feriti di varie nazionalità. La situazione resta in evoluzione e le forze armate emiratine mantengono il massimo stato di allerta.

GRAVEMENTE FERITI DUE MILITARI ISRAELIANI IN LIBANO

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che due militari sono rimasti gravemente feriti nel corso delle operazioni nel Libano meridionale ieri. Uno ha riportato ferite in seguito all’esplosione di un colpo di mortaio sparato contro le forze armate in Libano e l’altro a causa del lancio di razzi. I due militari si trovano attualmente in ospedale.

PARTITO AZERO CHIEDE DEMOCRAZIA A TEHERAN

Un partito iraniano di opposizione di matrice azera ha condannato gli attacchi lanciati da Teheran contro i Paesi del Golfo Arabo nel corso del conflitto in atto con Stati Uniti e Israele da circa quattro settimane, esprimendo al contempo la speranza di vedere un vero governo democratico nella capitale iraniana. Simin Sabri, ex segretaria generale e attuale portavoce del Partito Democratico Azero Iraniano, ha dichiarato in un’intervista ad Al Arabiya.net che il partito “condanna qualsiasi forma di aggressione militare, uso della forza o ostentazione di violenza da parte di qualsiasi Stato contro un altro”. “Queste azioni e violazioni – ha aggiunto – riflettono l’incapacità dell’Iran di confrontarsi direttamente con le grandi potenze come Stati Uniti e Israele, spingendolo a colpire i Paesi vicini o interessi indiretti, con il rischio di aggravare ulteriormente il conflitto”.

Sabri ha sottolineato che “tutte le guerre si risolvono alla fine attraverso i negoziati, quindi prima si imbocca questa strada, meglio è”. Secondo la portavoce, il conflitto attuale è mosso principalmente da motivazioni economiche e non deriva dall’ostilità verso il governo iraniano o dalle sue posizioni anti-americane e anti-israeliane degli ultimi decenni. “Le nazioni che affrontano crisi economiche – ha osservato – ricorrono spesso alla guerra con vari pretesti per soffocare i problemi interni attraverso uno scontro con l’esterno”. Il Partito Democratico Azero Iraniano, formazione di opposizione, ha ribadito il proprio auspicio per l’instaurazione di un autentico sistema democratico a Teheran.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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