HomeCronacaEutanasia, Gip Milano archivia Marco Cappato

Eutanasia, Gip Milano archivia Marco Cappato

I pazienti terminali hanno diritto a una
“morte dignitosa”. E’ in sintesi quanto stabilito dalla Corte
Costituzionale chiamata, a più riprese, a esprimersi sul tema
dell’eutanasia e che viene riportato nel provvedimento con cui la
giudice per le indagini preliminari di Milano Sara Cipolla archivia
Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, dall’accusa
di aiuto al suicidio per aver accompagnato in Svizzera due persone non
tenute in vita da trattamento di sostegno vitale: Romano, 82enne
residente a Peschiera Borromeo, affetto da una grave forma di
Parkinson ed Elena Altamira, 69enne veneta, malata terminale di
cancro.

Già da anni la legge sancisce “il divieto di ostinazione irragionevole
alle cure (quando inutili e sproporzionate) e individua come oggetto
di tutela da parte dello Stato ‘la dignità nella fase finale della
vita’”, ma la sentenza della Corte di Costituzione del 2025 meglio
precisa i parametri fissati in precedenza cui è subordinato
l’esercizio del diritto ad autodeterminarsi. Quattro i ‘paletti’: la
presenza di una patologia irreversibile; la malattia come fonte di
sofferenze fisiche o psichiche intollerabili; la patologia non deve
privare il paziente della capacità di prendere decisioni consapevoli e
che la presenza di un trattamento di sostegno vitale. Nel caso in
esame, entrambi “erano affetti da una malattia irreversibile”, con una
prognosi “infausta a breve termine” e sussistono – a dire della
giudice – gli altri requisiti previsti dalla Consulta: la presenza di
una “scelta libera e consapevole” di rifiutare ulteriori cure viste
come “fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili”.

Elena e Romano “vivevano in una condizione di sofferenza estrema” e
“avevano formato in maniera autonoma e libera ‘la devisione di
morire'”, avevano rifiutato le ulteriori terapie e contattato
l’associazione Luca Coscioni e poi Cappato “per l’organizzazione
‘dell’ultimo viaggio’ che certamente, viste le condizioni di salute,
non potevano effettuare autonomamente”. Cappato dunque non può essere
processato perché “mero esecutore” della volontà altrui, scrive la
gip. Per la giudice di Milano Cipolla, inoltre, sono stati rispettati
i “requisiti” previsti dalla Corte Costituzionale in quanto il
“trattamento con sostegno vitale” – che si traduce in chemioterapia
per lei e alimentazione forzata per lui – sono espressione di un
“‘accanimento terapeutico da entrambi ritenuto non dignitoso secondo
la propria sensibilità e percezione”.

Altri articoli della sezione

Nasce l’Ufficio Studi Metropolitano per rafforzare la pianificazione strategica del territorio

La Città metropolitana di Milano rafforza la propria capacità di programmazione e governo del territorio con la costituzione dell'Ufficio Studi Metropolitano, una nuova struttura...

Pero: inaugurata la sede di Astra Soccorso

Sabato 26 settembre, negli spazi comunali di via Donatori del Sangue 1, è stata inaugurata la nuova sede di Astra Soccorso Pero – Associazione...

Giovane molestata in un parco nel Milanese, un arrestato per violenza sessuale

Un 23enne di origini marocchine è stato arrestato per violenza sessuale dai carabinieri a Gorgonzola, nel Milanese. Il giovane, ieri, ha molestato nei pressi...

Milano: omicidio in panetteria, condannato a 20 anni

E' stato condannato a 20 anni di carcere Raffaele Mascia, 22 anni, arrestato per omicidio. Un delitto avvenuto sabato 15 febbraio 2025 nella panetteria di...

Articoli Correlati

Inseguimento nella notte ad Abbiategrasso: 53enne arrestato con auto rubata e refurtiva

Una notte movimentata ma terminata con un arresto in flagranza di reato ad Abbiategrasso. Nel corso delle prime ore del 29 settembre, i militari...

Corbetta: parte il maxi piano asfalti. Stanziati 850 mila euro

Non si ferma il piano di manutenzione straordinaria e riqualificazione delle infrastrutture viarie nel Comune di Corbetta. La Giunta comunale guidata da Marco Ballarini...

Nasce a Milano la Rete Nazionale dei Comitati STOP Data Center: Magenta presente

"L'evento regionale del 26 settembre promosso dalla Rete dei Comitati Stop Data Center si è concluso con un bilancio straordinariamente positivo, confermandosi un momento...

Falsi operatori AMGA in azione a Legnanello: l’azienda smentisce e invita alla cautela

Tentativi di truffa nel rione Legnarello. In seguito a diverse segnalazioni ricevute dai cittadini, AMGA Legnano S.p.A. intende chiarire con fermezza la propria estraneità...
spot_img