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Il Gran Ballo di Carnevale al Teatro Fraschini per il martedì grasso pavese

Il Gran Ballo di Carnevale, la notte del Martedì grasso. Per una sera, il Teatro Fraschini diventa luogo di festa, rito sociale e palcoscenico condiviso, rievocando la tradizione settecentesca delle feste in maschera, quando il Carnevale rappresentava un tempo sospeso, in cui i ruoli sociali potevano essere ribaltati e la città si riconosceva in un grande momento collettivo di immaginazione e libertà. Il 17 febbraio, il Teatro Fraschini invita la comunità cittadina e non solo a vivere un’esperienza unica e immersiva attraverso un evento unico nel suo genere: il Gran Ballo di Carnevale, un momento culturale e aggregativo che trasforma il teatro in una scenografia vivente, aperta alla partecipazione del pubblico.

“Con il Gran Ballo di Carnevale il Teatro Fraschini apre simbolicamente e concretamente le proprie porte alla città, restituendo il teatro alla sua funzione originaria di luogo sociale, spazio di incontro, rito collettivo. Il Carnevale, con il suo potere di rovesciare le convenzioni e liberare l’immaginazione, diventa per noi una metafora potente del teatro stesso: un luogo dove si sperimenta, si sogna e si costruisce comunità”, dichiara Francesco Nardelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Fraschini. “Vogliamo offrire al pubblico non solo uno spettacolo, ma un’esperienza immersiva, che unisca musica, danza, teatro e convivialità, valorizzando il patrimonio culturale del Settecento in una chiave partecipativa e contemporanea”.

Il pubblico non è semplice spettatore, ma protagonista della festa, chiamato a vivere il teatro dall’interno, tra musica dal vivo, danza, narrazione teatrale, ritratti dal vivo e convivialità.
L’evento rappresenta un grande progetto immersivo tra teatro, musica e danza. Il concept artistico del Gran Ballo è affidato a Stivalaccio Teatro, con la regia di Marco Zoppello e la presenza del maître de danse Giulio Ferretto, in arte Jules Ferrè, che guiderà il pubblico nei passi di danza, rendendo l’esperienza accessibile anche a chi non ha mai partecipato a un ballo in maschera.

La serata sarà arricchita dalla presenza dell’illustratore Ernesto Anderle, in arte Roby Il Pettirosso, autore delle immagini grafiche del Gran Ballo, che realizzerà, grazie al sostegno di Renord, ritratti dal vivo dei partecipanti, trasformando il pubblico in parte integrante della drammaturgia visiva dell’evento.

Il programma musicale, filo rosso della serata, coinvolgerà i partecipanti in un viaggio nel Settecento europeo. La colonna sonora del Gran Ballo sarà affidata all’Orchestra Giovanile Pavese, diretta da Giacomo Biagi, con un programma che ricostruisce il paesaggio musicale delle corti europee del XVIII secolo, tra ouverture teatrali, sinfonie preclassiche e danze storiche.
In programma: Josef Mysliveček – Ouverture n. 6 in sol maggiore, una pagina brillante e teatrale del compositore boemo, amico e ammirato da Mozart, che coniuga slancio melodico, eleganza formale e spirito teatrale.

Niccolò Jommelli – Ouverture periodica in 8 parti op. 3 n. 14 (Sinfonia in Mi bemolle maggiore) (1766), un capolavoro della scuola napoletana, ponte tra la tradizione barocca e la nascente sinfonia classica, con una scrittura orchestrale di forte tensione drammatica.
Carl Friedrich Abel – Sinfonia in Sib maggiore op. 7 n. 2, WK 14 (1767), un esempio emblematico del gusto galante e della sinfonia preclassica, specchio del cosmopolitismo musicale europeo e della scena londinese del tempo.

A queste pagine si affiancheranno danze di corte e folkloristiche, che ricostruiscono il repertorio coreutico del Settecento, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza partecipata tra musica, movimento e teatralità.

Dress code, maschere e convivialità. Il pubblico è invitato a partecipare nel rispetto di un dress code elegante e teatrale, scegliendo tra costume settecentesco o black tie. La maschera – elemento simbolico e rituale del Carnevale – sarà offerta in omaggio, con possibilità di scegliere tra la tradizionale bauta e la colombina.

Nel biglietto è inclusa una consumazione con proposte salate, dolci tipici di Carnevale e beverage, grazie ai partner tecnici Pasticceria Demetrio e Cantine Giorgi, che contribuiscono a costruire un’esperienza sensoriale completa. Per il noleggio dei costumi storici si consiglia Sartoria Bianchi (Settimo Milanese).

La “drammaturgia della festa”
La serata si articolerà in un percorso narrativo e performativo che attraversa gli spazi del teatro:
Ore 20.30, Foyer
Apertura porte e apertura della serata Gran Ballo Del Carnevale con animazione di benvenuto e distribuzione delle maschere

Ore 21, Platea
Racconto I novella

Ore 21.30, Platea
Jules Ferrè + Orchestra, I e II danza

Ore 22.30, Platea
Racconto II novella con improvvisazione con il pubblico

Ore 22.45, Platea
Jules Ferrè + Orchestra, III e IV danza

Ore 23.45, Platea
Canto finale “Alla Fiera di Mastrandrè”

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