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Da Santo Stefano Ticino alle Olimpiadi: Alessandro Negrini, la zuppa che ha conquistato Mattarella e l’orgoglio di un paese

Dalla zuppa etrusca che ha entusiasmato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla “funny michetta” che ha strappato sorrisi agli ospiti internazionali: dietro uno dei momenti gastronomici più simbolici dell’avvicinamento alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 c’è anche una storia che parte da Santo Stefano Ticino.

Protagonista è Alessandro Negrini, chef e patron del ristorante due stelle Michelin Il Luogo di Aimo e Nadia, che insieme a Fabio Pisani ha curato il menu riservato al Capo dello Stato e gli eventi istituzionali legati alla presenza a Milano del Comitato Olimpico Internazionale.

Ieri, lunedì 2 febbraio, a pranzo, Mattarella ha scelto un light lunch lontano dai piatti più prevedibili. Niente risotto giallo, ma una zuppa di legumi che racconta una storia profonda e identitaria: la celebre zuppa etrusca ideata sessant’anni fa da Aimo Moroni, pioniere della cucina italiana moderna. Un piatto di memoria, fatto di verdure di stagione, fagioli di Sorana, ceci e farro della Garfagnana, che ha colpito il Presidente al punto da spingerlo a fermarsi, ascoltare il racconto della sua nascita e complimentarsi più volte con gli chef.

“È stata una grandissima emozione raccontare al Presidente Mattarella la storia di questo piatto”, ha spiegato Negrini. Un racconto che intreccia cucina, territorio e cultura, perfettamente in linea con lo spirito olimpico.

Diverso, ma altrettanto simbolico, il clima della cena istituzionale in Pinacoteca di Brera, organizzata per l’Executive Board del CIO e ospitata da Regione Lombardia. In tavola i grandi classici milanesi – minestrone, risotto, cotoletta – riletti con il linguaggio essenziale e rigoroso di Aimo e Nadia. A chiudere la serata, il colpo di scena: un panino dolce, versione “sweet” della michetta, farcito con crema, caramello salato e ananas marinato al pepe. A battezzarla “funny michetta” è stato il sindaco Giuseppe Sala, con una battuta destinata a diventare iconica.

Dietro i riflettori internazionali, però, resta forte il legame con la comunità locale. Alessandro Negrini vive a Santo Stefano Ticino, dove è considerato un punto di riferimento e un esempio per le nuove generazioni. Non a caso, nel 2023, l’Amministrazione comunale del sindaco Dario Tunesi gli ha conferito la Civica Benemerenza – le Chiavi della Città, riconoscendo il valore del suo percorso umano e professionale e il contributo dato nel portare il nome del paese nel mondo.

Dalla cucina contadina alla tavola del Presidente della Repubblica, fino alle Olimpiadi, la storia di Alessandro Negrini dimostra come l’eccellenza possa nascere dalle radici e diventare patrimonio collettivo. Un orgoglio per Santo Stefano Ticino e un biglietto da visita potente per la gastronomia lombarda sotto i riflettori globali di Milano-Cortina 2026.

Nella foto apparsa sui social di Aimo e Nadia: Alessandro Negrini (primo da sinistra a fianco del Presidente Sergio Mattarella)

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