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Rescaldina. “La mafia porta via vite innocenti. Storie di vittime minorenni”

117 vite spezzate: gli studenti dell’Altomilanese raccontano le vittime minorenni di mafia
Un libro corale, nato dal progetto “RicordaTela”, dà voce ai bambini e agli adolescenti uccisi dalla criminalità organizzata. Con le prefazioni di Alessandra Dolci e don Luigi Ciotti, il volume trasforma la memoria in impegno civile.

Non sono solo numeri. Non sono solo statistiche relegate alla cronaca nera del passato. Sono 117 storie di sogni interrotti, volti e speranze. Dal 1945 a oggi, le vittime minorenni della mafia in Italia sono state 117: un dato drammatico, spesso rimosso dalla coscienza collettiva, che oggi torna alla luce grazie alla sensibilità degli studenti delle scuole secondarie dell’Altomilanese.

È appena arrivato nelle librerie “La mafia porta via vite innocenti. Storie di vittime minorenni” (edito da In Dialogo), il volume nato dal progetto RicordaTela. L’iniziativa, sostenuta con forza dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, dimostra come la cultura della legalità possa germogliare proprio a partire dai banchi di scuola.

Non un elenco, ma un racconto vivo
Il libro si distacca dalla saggistica tradizionale per abbracciare un linguaggio capace di parlare a tutte le generazioni. Gli studenti hanno scelto di utilizzare racconti e fumetti per narrare le vicende di chi, ancora giovanissimo, è stato colpito dalla mano criminale.

L’opera ha ricevuto il plauso e il supporto di figure di primo piano nella lotta al crimine organizzato: la prefazione è firmata da Alessandra Dolci, procuratrice generale della DDA di Milano, mentre la postfazione porta la firma di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Entrambi hanno sottolineato la capacità dei ragazzi di guardare a questo tema con uno sguardo nuovo, capace di scuotere anche chi crede di conoscere già tutto sul fenomeno mafioso.

La rete del territorio
Il volume è il risultato di una sinergia virtuosa tra diverse realtà del territorio. Alla presentazione ufficiale interverranno i protagonisti che hanno reso possibile questo percorso:

Giovanni Arzuffi, presidente della Cooperativa sociale “La Tela”;

Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate;

Clara Ferrario, editor di ITL Libri;

Gilles Ielo, sindaco di Rescaldina;

Gianpiero Colombo, responsabile del presidio Libera di Legnano.

Ma i veri protagonisti restano loro: gli studenti, presenti con le delegazioni delle scuole coinvolte, che attraverso la scrittura hanno scelto di non restare indifferenti.

Un impegno che continua

Il libro si inserisce nel solco delle attività di “La Tela”, l’osteria del buon essere di Rescaldina sottratta alla criminalità, diventata oggi un centro di aggregazione e cultura della legalità. Raccontare queste storie significa strapparle all’oblio e ribadire che la mafia, contrariamente a certi falsi miti, non ha mai risparmiato i più deboli.

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