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Faccia da vigilia di Natale; da una poltrona per due a una poltrona tutta mia ….

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, finalmente è arrivata
Come ogni anno tassativa ; con sempre gli stessi riti , celebrazioni laiche , caccia all’ ultimo regalo e le stesse parole. Sempre gli stessi servizi tg cerebrolesi; quanto hai speso ???
Sei contento ??? Sempre gli stessi bambini con la letterina…. Sempre gli stessi barboni che faranno indigestione con tutto il cibo portato.

Non è meglio dare canna da pesca o dare la possibilità di pescare ???
Il mondo è diventato una riserva di guadagno di poco. Province , regioni , comuni hanno tutte lamentele per la tirannia dei grandi forse perché loro hanno terreno ridotto.

E come sempre alla Vigilia… una poltrona per due !!! Anche se ormai la so a memoria !
La prima volta l’ho visto a casa di un mio amico nel 1989 con cena a base di pizza di Peppino ; questo l’ho già ripetuto. Beh ; ho cambiato almeno parole!
Ma ormai l’ascensore sociale non esiste più ; devi stare e morire come sei nessuna speranza.
Un presidente di associazione si lamentava dello stato e dei politici ; non mollano il posto !
Lui ricopre la carica in loco da 35 anni. Forse un mondo fatto con caste nostrane e corporazioni
Io c’ero ! Anche se dormivo per molti è un mantra. Non parlavo , non sentivo magari non vedevo ma c’ero
Questo sembra il massimo della festa. Esserci: pieno di gloria mostrano le loro gesta

Auguri a te e famiglia ; molti fanno pure fatica a rispondere ; paura che vuoi regalo ???
A Natale non diventano più buoni, siamo ancora più ripetitivi con facce titubanti e spaventate che qualcosa cambi.

Una persona buona è buona tutto l’anno e a Natale è quella che festeggia di meno e ha meno regali perché offre tutto agli altri. Mi ricordo le vigilie da bambino ; dove mia madre si faceva in 4 per avere una famiglia felice e unita nel caldo del ricordo. Siamo tutti impegnati ad essere cliccati e amati in apparenza. Mentre l’importante è il ricordo nel cuore dei nostri cari.

Ultime tre considerazioni!
Prima: ieri pensavo che una persona mi aspettasse per farmi gli auguri; invece aspettava un compare d’affari; Secondo: molto spesso fai auguri a persone che manco rispondono al saluto.
Terzo: dopo un po’ di cose fatte ma nessuno mai mi dà orgoglio in zona. Era il 1989 e ho visto una poltrona per due: anch’io mi sono ripetuto. Ecco lo spirito di questo finto Natale mi ha contagiato.

Da una poltrona per due a una poltrona tutta mia !!! Questo è ora il nostro mondo !Mia madre invece stava in piedi e magari al freddo per dare spazio ai suoi cari. Buon Natale! Penso che pure in paradiso festeggerai col tuo amato panettone di cui eri ghiotta.
Un solo vizio in un mare di bontà …Oggi un mare di vizi nell’ aridità di spirito, non mollare mai la poltrona. E dire pure che te la vogliono rubare …..per mai mollare. A Natale tutto resta uguale”.

a cura di Massimo Moletti

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