
Fu proponente, unico firmatario, del disegno di legge sulla responsabilità civile del magistrato, per porre un argine all’uso incontrollato e spesso illegale della funzione giurisdizionale; la proposta non aveva precedenti legislativi e dette luogo ad ampie discussioni nonché a polemiche ed attacchi specie da parte dell’Associazione Magistrati, che indussero – purtroppo – Craxi a non ricandidarlo alle elezioni del 1979. Un grande errore!
Davide Vari su ‘Il Dubbio’ del 4 febbraio 2020 scrive: Finì così la carriera politica di Agostino Viviani, con un blocco del potere giudiziario (l’Anm di allora) che persuase l’allora leader socialista a ” liberarsi” di quell’avvocato scomodo e preparatissimo – perché Viviani era prima di tutto un avvocato – per evitare una guerra contro le toghe che sarebbe potuta finire male, molto male. Chissà se Craxi, anni dopo, pensò a quella resa dal suo esilio di Hammamet. Chissà se rimuginò di aver sbagliato a non resistere a quelle pressioni. Ma questa è un’altra storia.
Il nome di Agostino Viviani è riemerso tra il mainstream di questi anni per il fatto di essere il nonno di Elly Schlein: prima delle elette in Emilia Romagna e candidata alla segreteria del PD.
Nasce a Lugano nel 1985. Il padre è Melvin Schlein, un politologo e accademico statunitense di origine ebraica. All’epoca della sua nascita, il padre è professore emerito di scienza della politica e storia presso la Franklin University di Lugano, mentre la madre è l’italiana Maria Paola Viviani, professoressa ordinaria di diritto pubblico comparato presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria.

