MAGENTA Giorni (ultimi) di frenetiche consultazioni e naturali convulsioni in vista del primo Consiglio comunale, che come anticipato ieri dal nostro giornale si terrà martedì 12 luglio, in orario serale.
Tra i partiti che vivono questa fase con più trepidazione c’è Forza Italia. Naturale, diremmo. La contrazione del consenso, dal 15 a poco più dell’8%, il passaggio da 4 consiglieri a 2, un trascorso recente con 2 assessori e la presidenza del Consiglio comunale, agitano le acque e naturalmente generano intemperie.
Appare ormai chiaro che gli azzurri potranno contare su un solo assessore.
Evidenza che segue al molto probabile dimissionamento dei tre detentori delle suddette poltrone. E allora, cosa accadrà? Soprattutto, come si comporterà il neo sindaco Luca Del Gobbo?
Lo desumiamo dal colloquio avuto ieri sera con un autorevole esponente di FI, che parla dietro anonimato.
Allora, giungono voci di contrasti da palazzo Formenti..
“Non ci risulta. E se così fosse, sono naturali convulsioni pre giunta. Ci sta,è nell’ordine delle cose”
Ma alla fine come riuscirete a trovare la quadra sul nome da dare e soprattutto da inserire in giunta?
“Ve lo posso dire con certezza. Forza Italia troverà la quadra, senza particolari problemi”
E?
“E lavorerà benissimo e in armonia con Del Gobbo”
Cosa servirà?
“Superare i primi 5, 6 mesi”
Perché?
“Perché saranno molto duri”
La ragione?
“Semplicissima. L’eredità è molto complessa da gestire, per usare un eufemismo”
Quindi?
“Quindi adesso si lavora, per le dichiarazioni e le repliche c’è tempo”.
Tutto assai chiaro, ci pare.
F.P.

