Stamani il collegamento on line con la dott.ssa Isabella Masina collaboratrice del CERN di Ginevra
MAGENTA – Oggi presso l’Istituto Canossiano di Magenta di via San Biagio, si è svolta on line un’interessante iniziativa dedicata agli studenti delle classi delle Medie.
Un’iniziativa fortemente voluta dalla Preside Veronica Puricelli e dalla Coordinatrice prof. Laura Minardi. L’evento che faceva seguito al Pink Day voleva essere l’occasione per fare in modo che gli alunni potessero dialogare, seppur a distanza, con un’eccellenza del nostro Paese.
La dottoressa Isabella Masina, non a caso, laureata in Fisica, è collaboratrice del CERN di Ginevra, senz’altro un traguardo più che prestigioso per chi si cimenta sul terreno scientifico.
La ricercatrice in un’ora assai intensa, quanto a spunti e domande che sono giunte dai ragazzi, ha rilevato che la sua passione per i numeri e le formule, le è stata trasmessa dal papà ingegnere.
“Quando mi sono iscritta a Fisica – ha spiegato – ho capito che ero più portata per il ragionamento, per la teoria”. Da lì anche la sua scelta successiva di diventare una studiosa a tutti gli effetti. Laureatasi presso l’Università di Ferrara la dott.ssa Masina – così come capita un po’ per tutti gli studenti – ha trovato alcuni docenti che più di altri l’hanno stimolata, nel suo caso il prof. di Meccanica Quantistica.
La giornata è poi entrata nel suo vivo. Con una presentazione del CERN di Ginevra celebre anche ai neofiti per la famosa scoperta del bosone di Higgs, di cui proprio quest’anno ricorre il decimo anniversario.
Nella sua esposizione la Masina ha ricordato le finalità del CERN, ossia, quella in primis di ridare slancio alla ricerca in Europa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Riportando così in auge quella scuola italiana, che con figure dello spessore di Enrico Fermi aveva già raggiunto importanti risultati.
Il CERN si trova alla periferia Ovest di Ginevra e vi fanno parte 23 Paesi. Dopodiché protagonista indiscusso della mattinata è stato il famoso bosone con il suo acceleratore collocato in un tunnel posto a 100 metri di profondità. Gli studenti sono stati così condotti in questo mondo affascinante – anche per chi non è propriamente avvezzo ai numeri e alle formule – perché quello della materia è indubbiamente un argomento che per certi versi si allarga anche ad altri campi in primis quello filosofico.
Nel corso della lezione è emerso in modo più che giustificato l’orgoglio italiano della Masini che facendo un breve excurcus di chi ha portato il proprio contributo per il centro di ricerca che sorge in terra elvetica, ha citato diversi nostri di casa nostra: Maria e Giuseppe Fidecaro che vi hanno lavorato dal 1958 e ancora adesso frequentano la struttura, quindi, il professor Zichichi altro nome eccellente, Ugo Amaldi, il prof Guido Altarelli (di cui la Masina è stata allieva) con il collega Guido Parisi. E poi ancora Carlo Rubbia, Fabiola Genotti…
Il CERN oggi vanta oltre 2.500 dipendenti, ma la sua comunità fatta di ricercatori e collaboratori che vi gravitano attorno è assai più vasta: sono 13 mila in tutto.
In questo ‘Paese di Scienziati’ – vi sono ingegneri, fisici e anche biologi – la nostra Isabella ha rivelato di aver incontrato anche l’amore della vita. “Qui ho conosciuto Giuseppe un simpatico ingegnere col quale mi sono sposata”.
Indubbiamente una testimonianza molto calzante a dimostrazione di come vi siano donne talentuose, che sanno ben coniugare il successo professionale con la propria vita privata.
F.V.


