Gruppo Iseni Editori

― pubblicità ―

Dall'archivio:

Robecco, la nuova ‘fatica’ letteraria di Dario Tonetti dedicata a Casterno e Santa Marta

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

 

 
ROBECCO SUL NAVIGLIO  Il regalo di Natale ai robecchesi l’ha fatto ancora una volta Dario Tonetti, la cui inesauribile vena letteraria e di storico locale ha consentito di dare alle stampe un nuovo, prezioso libro sulla storia di Robecco (e delle sue frazioni).

E’ uscito infatti in questi giorni, proprio appena prima di Natale, il libro “Casterno: Santa Marta – la costa, la cappelletta, la sorgente, il lavatoio, il mulino, la cascina”.
Un volume frutto di molte ricerche e con moltissime foto inedite, scoprendo anche diversi aneddoti curiosi! È una bella occasione, rileva giustamente la Pro Loco, per regalare qualcosa che racconta il nostro territorio e le nostre tradizioni.
Lo potrete trovare presso i seguenti punti vendita:
? nelle cartolerie di Robecco
? alla bottega di Casterno
? nelle librerie di magenta
➡️Il ricavato andrà alla parrocchia di Sant’Andrea di Casterno
Il libro è patrocinato dalla Proloco di Robecco, dalla parrocchia di Sant’Andrea di Casterno e dalla parrocchia di San Giovanni Battista di Robecco. Ecco la presentazione a cura dello stesso autore. Buona lettura!

 

 

 Iil nuovo libro dal titolo: Casterno, Santa Marta, la costa , la cappelletta, la sorgente, il lavatoio, il molino,la cascina.

 Innanzitutto i ringraziamenti. Alla proloco, alle parrocchie di robecco e casterno, a tutti gli sponsor, che troverete in fondo al libro. un grazie poi a tutti coloro che hanno collaborato, fornito documenti, fotografie e ricordi. Partiamo dalla conformazione del libro.

E’ un libro tutto a colori, di un centinaio di pagine, 104 per la precisione, corredato da una settantina di foto sia datate che attuali; vi sono poi riportati alcuni documenti storici, a mio modo di vedere, di notevole valore, che meritano di essere letti con calma. Per questo abbiamo volutamente usato un formato a4, quindi abbastanza grande, per far risaltare meglio sia le foto che i documenti antichi e renderli di piu’ facile lettura. abbiamo poi voluto dare alle pagine iniziali di ogni capitolo ( i capitoli sono 7) e anche in altri stacchi, dei colori forti, quali il giallo, il verde, il marrone. Sono i colori della campagna, il giallo del grano, il marrone della terra, il verde dei prati. soprattutto abbiamo voluto questi colori perche’ sono i colori della speranza, della gioia di vivere, della rinascita, come quando rinasce la campagna. abbiamo bisogno di questi colori per uscire dal buio di questa  brutta pandemia.  H

o voluto poi dedicare questo libro ad un casternese doc, il menestrello come lui amava definirsi, un uomo di animo sensibile, un ex collega e un amico che ho avuto la fortuna di incontrare, purtroppo, tardi, che ci ha lasciato nel 2019 e che mi ha dato tanto:  Tarcisio Pellegatta.

 

 

Ma perche’ e’ nato questo libro su santa marta? I motivi sono piu’ di uno, direi almeno tre tutti importanti e legati tra di loro, anzi direi proprio che necessariamente si confondono tra di loro. uno di ordine storico-giuridico, uno  di ordine religioso,contemplativo- naturalistico e l’altro di ordine economico-giuridico, il primo motivo e’di ordine storico-giuridico. Questi luoghi sono una testimonianza antica e la loro presenza rileva la presenza dell’uomo da parecchi secoli. la mercadante, la strada di collegamento tra il lago maggiore e pavia passava proprio sulla costa delle nostre vallate e quindi anche da carpenzago, casterno, cascinazza.  qui, nel bivio che porta da una parte a cascinazza e dall’altra al ticino, e’ sorta una cappelletta detta di santa marta. non sappiamo perche’ si chiama cosi’ e chi l’ha dedicata a santa marta. Ma, al di la della leggenda, di sicuro dalla santa hanno tratto il nome la costa, la sorgente, la cascina , il molino, il lavatoio e ora l’agriturismo. un insieme che per secoli, fino ai giorni nostri, e’ stato un unicum nel suo genere. Tuttavia le cose non sono andate sempre lisce e nel passato vi sono state questioni relative alla proprieta, che come potrete scoprire dal libro esistono ancora. dispute che cominciarono nel 1856. Il secondo  motivo  e’ di ordine religioso – contemplativo- spirituale e naturlistico – .

Tutto il contesto relativo a s.marta e’ uno degli angoli piu’ belli e significativi di tutta la nostra vallata ( ma ve ne sono molti altri, basta saperli scorgere). quando si scende dalla costa, basta alzare lo sguardo, anzi abbassarlo, per trovarsi davanti tutto cio’ che ci serve per il ristoro sia spirituale che corporale; dalla cappelletta, alla sorgente, all’agriturismo. spesso da questi luoghi passiamo in fretta, il cellulare ormai la fa da padrone, forse per abitudine e per averli sempre visti non ci facciamo piu’ caso, o forse abbiamo perso il senso, come amava ripetere il cardinal Martini, della contemplatio e della meditatio, e invece  questi luoghi sembrano fatti apposta per quelle pratiche contemplative, ormai purtroppo  andate in disuso. abbiamo bisogno invece di fermarci, guardarci  in giro, stupirci e riflettere. La cappelletta di santa marta ha assunto poi, un significato importante, sia nella religiosita’ popolare che nella  devozione da parte dei viandanti. una tappa obbligata per chi passava e si fermava, oltre che per bere alla sorgente, a pregare e ringraziare il padre eterno per la giornata trascorsa.

 

Il terzo motivo e’ di ordine economico: tutto il contesto di santa marta nasce li, molto probabilmente perche’ li, ma non solo li, in tutta la costa, nasce una delle piu’ rigogliose e fresche sorgenti, molto ben descritte nel libro dal prof. andrea oldani; e dove c’e’ una sorgente di solito nasce un molino, e attorno ad un molino una cascina e poi un lavatoio. E questo contesto diventa, in una posizione strategica di passaggio soprattutto verso il ticino e per lo sfruttamento dei boschi, fonte di lavori, di scambi, d’interessi, di rapporti umani, principalmente legati al mondo agricolo, ma non solo. un molino,la cui nascita e’ incerta, potrebbe essere uno dei tre molini esistenti nella vallata gia’ nel 800’ del primo millennio. questa posizione strategica non poteva che sfociare, dove esisteva la cascina, per piu’ di centotrent’anni condotta dai fratelli miramondi, in uno dei piu’ begli agriturismi delle nostre vallate. non a caso denominato anch’esso santa marta.

 

Un ultimo aneddoto: proprio per la devozione popolare che rappresentava, 100 anni fa nel 1921, il parroco di Casterno di allora don Carlo Tavella, fece sistemare la cappelletta  di santa marta. nel mese di settembre del 1921 ci fu l’inaugurazione ufficiale con una solenne processione che partendo dal cimitero di casterno porto’ la madonna lauretana a trovare santa marta. per il covid non si e’ potuto fare ma speriamo che il prossimo anno si possa ripetere questa processione.

Naturalmente nel libro troverete tanti altri aneddoti e racconti. augurandovi una piacevole lettura vi rivordo che il ricavato della vendita del libro sara’ devoluto alla parrocchia di casterno. 

I libri si possono comperare nelle cartolerie di robecco, presso la bottega di casterno e presso la proloco.

Cogliamo l’occasione per porgere i migliori auguri di natale e di un 2022 di salute e soddisfazioni, da parte mia e della proloco di robecco.

Dario Tonetti

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

■ Prima Pagina di Oggi