MAGENRTA Ottanta minuti, senza intervallo, per farsi trasportare dalle note di alcune celebri sinfonie nel magico mondo dei cartoni animati creati da Walt Disney. Con una ventata di leggerezza e un numero di presenze a teatro simile a quello dei tempi a.c. (leggi ‘avanti covid’), si è conclusa, lo scorso sabato, la Stagione autunnale del Lirico.
Il buio in sala, la magia delle luci colorate, l’effetto fumo a smorzare i contorni, la musica, le splendide voci di Arianna Meda e Lucia Noemi Montagna – di tulle rosa vestite a ricordare le principesse delle fiabe care alla nostra infanzia – hanno fatto sognare tutti i bambini, spettatori del Concerto a firma Totem. Beninteso che l’insieme ‘tutti i bambini’ comprendeva il nutrito sottoinsieme di coloro che, seppure cresciutelli, ‘bambini’ non hanno mai smesso di esserlo, almeno un poco, dentro di sé e, dimenticando la teoria freudiana dei sogni, per una sera, hanno creduto con Cenerentola che “’il sogno realtà diverrà” o con Mary Poppins che “basta un poco di zucchero” ad alleviare le fatiche della vita quotidiana. Largo, dunque, all’emozione, alla fantasia, ad alati buoni sentimenti. Ma spazio, pure, al divertimento generato dalla simpatica performance di Carlo Bornacina nei panni del Genio della lampada con tanto di turbante e scarpe da Alì Babà dorati, volto colorato di blu e con un po’ di sfortuna nel realizzare il proprio iniziale desiderio di cantare ‘Perdere l’amore’, tuttavia, poi, aiutato a soddisfare quello di dirigere l’Orchestra cittadina grazie alla magica bacchetta del Maestro Andrea Raffanini, prestatosi più volte, nel corso dello spettacolo musicale, a fare da spalla all’attore. Tanti gli applausi finali per tutti gli esecutori e gli interpreti dei brani, arrangiati dal Maestro Matteo Del Soldà e, in ultimo, dato il clima della serata, non è mancata la magia del raddoppio del bis.
Franca Galeazzi


