ABBIATEGRASSO Via, dalla giunta di Abbiategrasso, a un piano triennale di controllo dei requisiti e delle persone che percepiscono in città il Reddito di Cittadinanza (parliamo di centinaia di soggetti, in quel di Bià).
La giunta di Cesare Nai ha infatti approvato in giunta un documento denominato “Piano triennale delle verifiche sostanziali e controlli nell’ambito del Reddito/Pensione di Cittadinanza”.
LE MODALITA’ DEI CONTROLLI
I controlli sul possesso dei requisiti di residenza dei beneficiari richiedenti il Rdc sono effettuati dai comuni procedendo, prioritariamente e comunque entro trenta giorni dal riconoscimento del beneficio, all’individuazione dei periodi di residenza del beneficiario nel comune di ultima residenza. Il controllo è effettuato dai responsabili dei controlli anagrafici, previa assegnazione dei casi da parte del coordinatore dei controlli anagrafici. Com’è noto, è possibile richiedere il Reddito di cittadinanza solo dopo aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo. I requisiti devono essere posseduti dal componente il nucleo familiare che richiede il beneficio, non è necessario siano posseduti da tutti componenti. I requisiti di residenza sono riferiti all’intero territorio nazionale e pertanto il loro accertamento richiede, in alcuni casi, la collaborazione tra i diversi Comuni nei quali il beneficiario ha risieduto. Il Comune di residenza indicato nella domanda procede attraverso la Piattaforma GePI, a regime entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, all’indicazione dei periodi di residenza del beneficiario nel proprio territorio. Se il requisito di residenza è posseduto parzialmente, il Comune di residenza al momento della domanda indica il Comune di provenienza, la data di iscrizione nei propri elenchi anagrafici ed eventuali periodi precedenti di iscrizione, indicando data di inizio e di fine di ogni periodo. La Piattaforma GePI rende disponibili le informazioni al Comune di provenienza, che indica in piattaforma le analoghe informazioni entro 20 giorni. Le informazioni sono rese disponibili ai Comuni di precedente provenienza fino al completamento dei periodi di residenza necessari per soddisfare i requisiti. Qualora, in qualunque momento, non sia possibile individuare il Comune di precedente residenza, ai fini del controllo del requisito dei 10 anni, il Comune che ha in carico il controllo potrà assegnare la verifica al Comune di nascita del beneficiario, se nato in Italia. Rientra in questo ambito anche il caso di richiedenti che risultino sconosciuti all’anagrafe del Comune indicato nella domanda. Nell’impossibilità di ricostruire il possesso dei requisiti di residenza, il Comune entro 30 giorni convoca l’interessato per acquisire le informazioni necessarie. Il Comune provvederà ad espletare controlli a campione nella misura del 5% dei nuclei beneficiari di RdC/PdC nel periodo considerato per il controllo a campione, periodo che si assume sia il singolo esercizio finanziario. La percentuale dei controlli potrà variare nel corso della validità del presente Piano. Per estrapolare il 5% delle situazioni suscettibili di controllo a campione si procederà utilizzando la specifica funzione presente sulla piattaforma GePI ovvero avendo come riferimento la numerazione progressiva di riconoscimento, sulla base delle comunicazioni I.N.P.S. sulla piattaforma GePI. La selezione sarà effettuata assumendo una situazione con eguale cadenza (una situazione ogni n situazioni, dove n è uguale al rapporto tra il totale delle situazioni beneficiari di RdC/PdC e la percentuale sul totale delle situazioni medesime) fino a raggiungere un numero corrispondente alla suddetta percentuale di situazioni considerate nel periodo considerato. Esempio: se la percentuale dei controlli è pari al 10% e le situazioni dei beneficiari di RdC/PdC sono trenta, si dovranno esaminare a campione tre situazioni. La selezione delle situazioni così determinata: una situazione ogni dieci (rapporto 30:3) e saranno selezionate la decima, la ventesima e la trentesima situazione, sulla base della data di comunicazione I.N.P.S. sulla piattaforma GePI (eventuali decimali saranno aumentati per eccesso).
Il Piano, come detto, ha validità triennale dalla data della sua approvazione da parte dell’Amministrazione comunale.

