MILANO La giunta di Regione Lombardia ha approvato nei giorni scorsi il progetto di localizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunita’, ovvero le strutture sanitarie territoriali che andranno ad implementare la rete d’offerta della sanita’ lombarda. Questa prima tranche prevede la realizzazione sul territorio lombardo di 115 Case della Comunita’ e 53 Ospedali di Comunita’.
“Le Case e gli Ospedali di Comunita’ non sorgeranno in conseguenza ad una trasformazione di strutture ospedaliere gia’ esistenti, ma sara’ un’integrazione addizionale della rete d’offerta lombarda gia’ esistente. Cio’ significa che i nostri ospedali, anche quelli ubicati nelle zone piu’ periferiche, continueranno ad erogare i medesimi servizi, ai quali saranno aggiunte le funzioni previste per l’Ospedale o Casa di Comunita’.
Siamo all’inizio del percorso e successivamente sono in programma altre due delibere inerenti al progetto di realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunita’” spiegano Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, ed Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanita’ e Politiche Sociali della Lombardia.
“Quella approvata lunedi’ e’ la prima di tre delibere – spiegano Moratti e Monti -. Abbiamo voluto, per prima cosa, individuare le strutture di proprieta’ del Sistema Sanitario Regionale al cui interno poter realizzare le Case e gli Ospedali di Comunita’. Questo per permetterci di essere molto rapidi nell’attuazione ed essere la prima Regione d’Italia a deliberare in tal senso. Con la seconda delibera, concertata maggiormente con i sindaci e gli enti locali, verra’ definita la realizzazione di un ulteriore 20% di Case e Ospedali di Comunita’ in edifici di proprieta’ degli enti locali stessi. Infine, con la terza delibera, saranno definite Case e Ospedali di Comunita’ i cui servizi saranno erogati in collaborazione con il mondo della sanita’ privata”.

