Bacchettate anche per Luca Del Gobbo, è il gioco della politica….
CORBETTA Marco Ballarini il giorno dopo la sua riconferma è un fiume in piena. Clamoroso ed entusiasmante il plebiscito che lo ha visto confermato dal 61 per cento degli elettori. “Un risultato che mi commuove e mi entusiasma – ha commentato – Ci aspettavamo di vincere perché tantissime persone ci sostenevano e ci incoraggiavano, nonostante le difficoltà e il modo di far politica degli avversari. Mai mi sarei aspettato un consenso così alto. Noi eravamo gruppi civici contro tutti i partiti e quindi è stato un successo che vale doppio”. Felice, sorridente, ringrazia tutti. I cittadini lo hanno premiato.
Bravo comunicatore, ha capito che saper comunicare vuol dire aver fatto più della metà del lavoro. Gli altri non erano alla sua altezza. “Ci aspettano altri cinque anni, per migliorare – aggiunge – Il gruppo si è allargato e la voglia di fare è tanta. Tiriamo qualche somma. Guardiamo le altre città e scopriamo che i cittadini non guardano più i simboli, ma le persone, i progetti e i risultati. Che serva da monito ai partiti. Sappiate che non basta il simbolo per vincere”. La Politica fatta di lamentele, polemiche, accuse, non ha premiato. Gli slogan anni ’80 meno ancora. Oggi nell’epoca social e della comunicazione tempestiva c’è chi è rimasto indietro di trent’anni. La sconfitta, per loro, era garantita. “Noi abbiamo fatto una politica di ascolto”, aggiunge. La disfatta dei partiti storici è ancor più clamorosa, se vogliamo. Ma quello che impressiona è il risultato personale di Ballarini. Non basta più invitare agli aperitivi, come un tempo. Alla fine quello che determina il voto è altro. Per Ballarini l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Erano tutti contro di lui e adesso è lui ad uscirne vincente.
Parla così di Chiara Calati: “Forse il sindaco di Magenta invece di appoggiare il centro destra di Corbetta avrebbe fatto bene a rimanere sul suo territorio. A parte che la città va a fuoco, la gente si lamenta e non sanno dare risposte ai loro cittadini. Certo, a me ha fatto piacere visto il risultato per il sottoscritto”. L’invito di stare sereno dal Consigliere Regionale di Magenta Luca De Gobbo è un altro sassolino che Ballarini si doveva levare dalla scarpa.
“Dopo avere imposto Chiara Calati si trova dopo 5 anni con un’amministrazione che è un completo disastro. Come Magentino abbiamo urgente necessità che ci sia una città che traini il territorio e per questo auspico in un’amministrazione di Magenta che sia in grado di fare da capofila sul territorio. Noi ci siamo. Noi diciamo no quando le scelte fatte dai partiti vanno contro il territorio. Quindi auguro ai magentini un buon voto il prossimo anno. Salvini ha detto che a Novembre darà i nomi dei candidati del territorio. Speriamo in un candidato forte. Sono a disposizione di Magenta per portare la mia esperienza e consigliare per il meglio. Anticipo le domande: non mi candiderò a Magenta perché non mi interessa e sono onorato di continuare ad essere Sindaco di Corbetta”.
