ABBIATEGRASSO – La nostra comunità omaggia oggi nel giorno della sua dipartita Carlo Vichi. Imprenditore storico della città di Abbiategrasso, promotore di un modello di impresa che ha messo al centro la persona; “uomo di altri tempi” che decise di non delocalizzare la sua azienda impegnandosi per difenderne l’italianità.
Ricordiamo nel novembre 2014 l’iniziativa della nostra Associazione presso i suoi stabilimenti, con il coinvolgimento di molti cittadini abbiatensi che ammiravano e ricorderanno per sempre il suo esempio, la sua determinazione, ed il suo patriottismo!
Tra i molti che hanno pianto e ricordato Carlo Vichi, nel giorno della sua morte, ci sono stati anche i ‘cattivi’ (specie per chi non li conosce..) di Lealtà Azione.
C’eravamo anche noi, quella mattina domenicale del novembre 2014, quando il 91enne fondatore della Mivar guidò con entusiasmo, carisma e la consueta, inusitata passione una visita guidata che partì dagli spazi enormi (e completamente vuoti) della nuova e mai utilizzata nuova ala dell’azienda di via Dante.
Da lì nacque un’amicizia e una frequentazione costante. Carlo Vichi finanziò per esempio il restauro di un monumento commemorativo al Campo X del cimitero monumentale di Milano, dove riposano i caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Scattò un feeling immediato, tra ragazzi e ragazze di LA e l’anziano industriale che perdurava nel suo ‘sogno’, seduto al tavolo in legno coi suoi abiti modesti, il quale persino dopo il tramonto della produzione di televisori si ingegnò nella produzione di sedie e mobili.
E così nacquero simpatiche consuetudini, come la fumante trippa dell’agriturismo di Rosate che venivano chieste con insistenza da Carlo Vichi e signora.
E così avvenne per anni, sostanzialmente in silenzio, al di là dell’evento pubblico del 2014. Al di là delle ben note ‘simpatie storiche’ di Vichi, ben note in tutto l’orbe, quell’amicizia nata e coltivata nel tempo dimostrò che c’erano ragazzi e ragazze pronte ad ascoltare in silenzio, e rispettosamente, un uomo di oltre 90 anni che parlava ancora di futuro.
Il che la dice lunga su ‘certi pregiudizi’ e le parole taglienti di chi giudica, senza conoscere ed aver mai conosciuto.

Ecco il resoconto di quella visita del 2014.
Resoconto della visita guidata alla Mivar di Abbiategrasso
Grande successo e grande partecipazione per la visita guidata di Carlo Vichi alla sua Mivar organizzata da Lealtà Azione : presenti circa duecento persone tra cui moltissimi cittadini abbiatensi , ex dipendenti Mivar o semplicemente volenterosi di conoscere una pagina di storia della città e dell’Italia come quella che abbiamo avuto l’onore di conoscere e far conoscere oggi.
A colpire è stata anzitutto la semplicità del “signor Mivar” , che ha mostrato la sua scrivania non in un ufficio lussuoso ma nella stessa sala in cui lavorano i suoi dipendenti e che con grandissima umiltà ha parlato con il pubblico in maniera schietta e diretta, oltre che la tenacia di un uomo che ha saputo sacrificare il profitto personale in nome dell’interesse nazionale, cercando di valorizzare la produzione italiana e rifiutando le logiche delocalizzatrici della globalizzazione selvaggia.
Oltre a illustrare le problematiche della sua esperienza imprenditoriale e denunciare l’abbandono in cui versano oggi le industrie italiane strozzate dalla tassazione e dalla concorrenza asiatica e americana, Vichi ha mostrato ai presenti la sua nuova fabbrica, che secondo il progetto deve dotarsi di strutture idonee a conciliare la produzione con il benessere morale del lavoratore.
A conclusione dell’incontro, Carlo Vichi ha con entusiasmo auspicato che si possa creare una rete di solidarietà tra i cittadini italiani in questo difficile momento di crisi sistemica.
Oggi la nostra comunità ha avuto l’onore di conoscere e far conoscere la storia di un italiano che ha fatto grande l’Italia negli anni passati e che ancora oggi crede nell’Italia come Patria di appartenenza. Se oggi le nuove generazioni che vivono questo momento storico hanno bisogno di riferimenti e di esempi, è nella testimonianza di persone come Carlo Vichi che si possono riconoscere.

