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MILANO TORINO – “Ci sono due cose che il ministro Speranza deve fare: chiedere scusa alle migliaia di operatori turistici e ai cittadini per questa incredibile vicenda e, soprattutto, indennizzare immediatamente gli uni e gli altri che si sono fidati delle loro decisioni. È arrivato il momento di rivedere questo sistema dei ‘semafori settimanali’: una richiesta formale che facciamo al nuovo Governo”. Così l’assessore regionale alla Montagna della Lombardia, Massimo Sertori, dopo la decisione del ministro della Salute di rinviare l’apertura degli impianti sciistici al 5 marzo a poche ore dal via.
”Domattina per prima cosa riunirò l’Avvocatura regionale per valutare tecnicamente la possibilità di impugnare il provvedimento annunciato da Speranza, così da proporlo ai colleghi di Giunta e al presidente Cirio”. Ad annunciarlo, in una nota, Maurizio Marrone, assessore della Regione Piemonte agli Affari legali ed esponente di FdI che aggiunge: ”a gelare le illusioni di quanti guardavano all’esecutivo Draghi come al governo del rilancio arriva il solito, ennesimo quanto imprevisto stop del ministro Speranza alle attività sciistiche, in perfetta continuità con lo stile Conte bis: una mazzata finale firmata Leu al comparto della neve, che aveva legittimamente innevato le piste, assunto personale, riempito i magazzini della ristorazione, preso prenotazioni negli hotel”.
”Questo comparto troverà in Fratelli d’Italia la vera opposizione a questo scempio”, conclude
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