MAGENTA – Giuseppe Rescaldina, evoca il “laboratorio magentino” come immagine simbolo di ‘Assieme Ripartiamo’. “Siamo una piattaforma di contenuti. Bisogna ripartire dai temi, ecco, perché diventa inutile parlare ancora di Primarie – dice secco – c’è una distanza siderale tra noi e loro (ovvero i ‘Dem’ di Invernizzi)”. Il candidato sindaco di ‘Assieme Ripartiamo’ snocciola così i setti punti del programma. A significare i distinguo, appunto, tra questo nuovo soggetto politico e chi guida l’Amministrazione comunale. Nel programma di Rescaldina, non c’è solo l’ascolto e la comunicazione, ma anche la cultura. “Noi consideriamo immorale spendere 3.000 euro per Cacciari. 
Sul Piano di Governo del Territorio, Rescaldina cala il suo jolly. Da un uomo di Sinistra ci saremmo attesi il classico no secco a nuovi insediamenti infrastrutturali. E invece lo psicologo ha un approccio differente: “Leggo che in questa Variante di PGT si ipotizzano 2.500 nuovi abitanti. Ma il tema non è l’opzione zero per il territorio, il tema vero è uno sviluppo ragionato e in linea con quanto chiede la popolazione”. “Mi domando – ragiona a voce alta Rescaldina – se a Magenta ci sono 1.000 appartamenti vuoti, ha senso costruire ancora? Diverso il discorso se subentrano nuove esigenze”.
Ma territorio per ‘Assieme Ripartiamo’ significa anche qualità della vita e controllo di vicinato. “E’ una bella iniziativa – dice Rescaldina – ma deve essere intesa come controllo sociale. In quest’ottica, mi chiedo dove sia finito quel bel progetto del ‘Poliziotto di Quartiere’ stile Bobby londinese. Un’altra cosa da non sottovalutare – conclude il candidato Sindaco – è la scelta di far vivere tutta la città e le Frazioni. Basta con l’organizzare tutto e solo in piazza Liberazione”.
L’ultima rotella del Rescaldina pensiero riguarda un tema assai caro alla Sinistra, ovvero, quello dei migranti che stazionano da oltre 2 anni e mezzo alla Casa Vincenziana, a cui si sono aggiunti gli ospiti – per lo più bambini e giovani mamme – della Calderara, dallo scorso mese settembre. “Utilizziamo queste persone nei lavoro socialmente utili. Ma facciamolo quotidianamente. Facciamolo per loro, per la loro dignità di uomini e donne. Sappiamo tutti – conclude Rescaldina – che la questione travalica le competenze di un Sindaco, ma quanto sta avvenendo è inaccettabile e, questo sì, potrebbe portare al disordine sociale. Per adesso questi ragazzi sono stati fin troppo tranquilli…”.
Fabrizio Valenti


