ABBIATEGRASSO Poco dopo le 20 di stasera è cominciata la seduta del Consiglio comunale di Abbiategrasso, che in prima battuta è stato chiamato a dibattere della crisi tra Russia e Ucraina.
Nel documento sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale si fa una sintesi del conflitto, richiama l’articolo 11 della Costituzione e la violazione del diritto internazionale, con un chiaro riferimento alla volontà di pace dell’Unione Europea. ‘Il conflitto sta creando una grave emergenza umanitaria”, ha dichiarato continuando la lettura il Presidente del Consiglio comunale Marco Tagliabue: l’assemblea chiede una tregua e la prosecuzione delle trattative diplomatiche, impegnando sindaco e società civile ad attivarsi presso la Prefettura per l’accoglienza dei profughi.
Al termine della lettura è cominciato il dibattito. Francesco Biglieri, dall’opposizione di centrosinistra, ha ribadito il NO alla guerra e l’importanza che pure il Cc di Abbiategrasso si esprima in modo chiaro. Maurizio Piva (Lega, volontario della San Vincenzo cittadina) ha esortato a ricordare i 204 ucraini residenti in città, “abbiamo creato un gruppo per aiuare queste persone e coordinare l’incredibile sostegno ricevuto”.
Il sindaco Cesare Nai ha ricordato che “l’intero Consiglio comunale è qui stasera per dire NO alla guerra e Sì alla pace. Le immagini della guerra entrano ogni istante nelle nostre case e nelle nostre vite. La comunità di Abbiategrasso sta facendo molto dopo l’enorme lavoro svolto durante la pandemia: sono certo che riusciremo a dare ancora un contributo importante. L’assessore Petrali ha avviato un tavolo per coordinare gli aiuti e l’arrivo dei profughi; da qui in avanti serviranno sforzi e risorse importanti. Asst si sta attivando per garantire permessi di soggiorno in tempo rapido per l’erogazione dei servizi sanitari. Ai profughi sarà fatto un tampone entro 48 ore dall’arrivo. Grazie alle famiglie abbiatensi che hanno manifestato disponibilità all’accoglienza o che già hanno accolto persone arrivate dall’Ucraina. Abbiamo a disposizione la foresteria dell’Annunciata ed altre strutture, ovviamente ci auguriamo tutti che questa guerra si interrompa presto. Il Governo italiano equiparerà i cittadini ucraini a quelli comunitari, con accesso al sistema sanitario ed anche a quello scolastico. Il primo problema analizzato dal tavolo di lavoro è stato quello linguistico: serviranno persone che fungano da tramite. Propongo di devolvere il gettone di presenza sul conto corrente che il coordinamento degli aiuti ha deciso di utilizzare”, ha concluso il primo cittadino.
