Il tema ambientale è un tema fondamentale che riguarda tutti. Tuttavia, esso è monopolio di una parte politica che ne sta facendo una propaganda politica eclatante senza però toccarne i veri temi che andrebbero affrontati.
L’ambientalismo portato avanti da Greta è uno pseudo ambientalismo di matrice globalista che cela, dietro la tematica ambientale, il tentativo di imporre valori – o meglio contro valori – che nulla hanno a che fare con la tematica ambientale, per portare avanti la propria agenda universalista. Esempi di questi contro valori includono una visione contraria agli stati nazionali, una visione a favore del multiculturalismo e, soprattutto, una visione di ambientalismo centralizzato per cui entità sovranazionali hanno il diritto di imporre non solo ai singoli stati, ma anche ai singoli cittadini e alle singole comunità, leggi in modo dogmatico.
E sorvoliamo sui costi ambientali della transizione energetica, di cui tanto si parla, i quali necessiterebbero di una trattazione a parte.
L’ambientalismo vero ha una matrice locale ed è strettamente legato alla difesa del territorio, alla conservazione della natura e dell’armonia paesaggistica. L’ambientalismo vero non può fare a meno di prendere in considerazione l’identità, la cultura e la tradizione dei singoli popoli.
Come ci ricorda l’Onorevole Sofo bisogna innanzitutto potenziare l’economia locale: “il contrario di ciò che prevede l’agenda di sinistra.
L’ecologismo alla Greta Thunberg propone di andare in giro in monopattino ma non mette minimamente in discussione l’impalcatura complessiva. I veicoli che inquinano di più sono gli aerei e le navi cargo, che a tutt’oggi trasportano ancora gran parte del commercio mondiale. Delocalizzare, ovvero rinunciare alla propria economia locale per andare ogni volta ad acquistare i prodotti dall’altra parte del mondo, è la prima fonte di inquinamento. Ma questo è un tema che la sinistra si guarda bene dal toccare”
Non essere d’accordo con Greta e i suoi slogans non significa essere un negazionista né tantomeno non avere a cuore i problemi del pianeta. L’ecologismo di Greta è uno dei possibili ecologismi, ma non l’unico ecologismo, come invece il pensiero unico dominante vorrebbe farci credere. Esiste anche un ecologismo più sincero, una versione di ecologismo più vicina al pensiero conservatore che parte dal concetto di comunità e che invece di perseguire gli interessi delle grandi multinazionali si interessa ai piccoli e medi imprenditori e alle esigenze dei ceti sociali più deboli.
Che tipo di ambientalismo è, un ambientalismo che impone a una persona che non ne ha le capacità economiche di cambiare l’auto con una con meno emissioni per il modico prezzo di 50 000 euro? Che tipo di ambientalismo è, un ambientalismo che invece di puntare sulla produzione locale promuove il contrario, ovvero importazioni ed esportazioni attraverso l’uso di cargo (gli stessi cargo che rappresentano una delle più grandi fondi di inquinamento a livello globale) ?
Stefania Bonfiglio e Beatrice Mantovani (sobillatrici ‘talebane’ del pensiero)

