MAGENTA E’ andata bene. Sole, bel tempo, temperature miti (di giorno, ovviamwente meno di sera). Siamo stati venerdì e sabato (non la domenica) al Mercato delle Regioni d’Europa, in piazza Mercato a Magenta. E qui svolgiamo alcune riflessioni tese a MIGLIORARE qualcosa che reputiamo VALIDO E POSITIVO. Sulla comunicazione, però..
Partiamo dal fatto, necessario come presupposto, che chi fa, magari anche sbagliando, è migliore di chi NON fa MAI e critica SEMPRE.
In un momento comunque ancora difficile, in un mese non esaltante per il commercio come novembre, l’idea di un Mercato con decine e decine di espositori in piazza Mercato è stata senz’altro buona e coraggiosa.
Quindi un plauso a Comune e soprattutto Confcommercio: il lavoro e la passione di Simone Ganzebi come di Luigi Alemani sono un patrimonio importante.
Il nostro unico rilievo (al di là di considerazioni sguaiate su prezzi e altro: il consumatore va, valuta, sceglie e al limite compra, oppure se non volente NON compra) riguarda la comunicazione. Scazonte, direbbe Gianni Brera, come accaduto purtroppo molto spesso a questa Amministrazione dal 2017 ad oggi.
Abbiamo tutti ricevuto notizia dell’evento circa una settimana prima. Poco, pochissimo. In quel fragente di tempo NON sono comunque state fatte cose che sarebbe potute essere fatte:
1- NEPPURE UNA RIGA SULLA PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE DI MAGENTA, 6098 persone che hanno messo Like e NON SONO STATE AVVISATE..
2-NEPPURE una locandina formato A4 o A5 nei negozi della città, per invogliare le persone e creare l’attesa;
3-NEPPURE una campagna di 2 o 3 giorni con camion vela a Magenta e vicinanze, metodo sempre più utilizzato (non questa volta);
4- un manifesto di impatto ma con un equivoco di fondo che almeno tre lettori ci hanno segnalato: se il Mercato delle Regioni è in piazza Mercato, perché utilizzare ‘a tutta pagina’ una foto di piazza Liberazione? Scelta discutibile.
La pagina Facebook utilizzata per propagandare l’evento è stata quella di QUI – Eventi sul Territorio, legata al portale creato da Promo.T er, Apeca e Unione Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza dove vengono presentati i principali eventi dedicati al pubblico del Nord Italia.
Poche e scarne le info, a ridosso della data, neppure un post durante questi 3 giorni di kermesse.
Insomma, la prossima volta casomai si tenga conto di questi consigli (non richiesti).
Ne inseriamo poi altri, utili, trovati su di un’interessante pagina web.
Ciò detto facciamo comunque i complimenti a chi ha avuto l’idea di ospitare l’evento: chi fa è sempre meglio di chi NON fa.
F.P.
A volte capita che eventi curati nei minimi dettagli, ricchi di contenuti, organizzati da persone estremamente capaci, non riescano a ottenere la giusta attenzione, rivelandosi un flop totale.
Perché accade questo?
Perché spesso si investono tutte le energie e la concentrazione nelle attività strettamente legate all’organizzazione dell’evento. Non c’è da stupirsene perché sono davvero tante le cose a cui si deve provvedere per garantire un evento perfetto: dalla stesura del Budget Plan alla scelta e allestimento della location più idonea; dalla selezione dei migliori fornitori alla ricerca degli sponsor.
Insomma, organizzare un evento, dal congresso con centinaia di partecipanti al meeting più ristretto, è sempre una sfida che richiede esperienza e nervi saldi!
Però non bisogna commettere l’errore di pensare che la promozione sia qualcosa che non fa parte dell’organizzazione stessa. Senza un’adeguata promozione rischiamo di gettare alle ortiche la fatica e l’impegno profuso nell’organizzare il miglior evento di sempre.
Se l’idea di doverti occupare anche della pubblicizzazione ti terrorizza, niente paura! Ecco dei consigli utili da mettere subito in pratica per comunicare al meglio un evento e organizzare l’attività dell’ufficio stampa.
Sì, perché non esistono solo i social network, anche se oggi fanno la parte del leone in ogni strategia di comunicazione.
1. ANALISI E PIANIFICAZIONE PRIMA DI TUTTO
Per far conoscere un evento al maggior numero di persone possibili ci sono diversi strumenti, ma per capire su quali puntare è necessario passare per una fase di analisi, per poter elaborare una strategia di comunicazione efficace.
Prima di tutto bisogna individuare e definire tre elementi:
- obiettivo dell’evento
- caratteristiche e proposta differenziante rispetto altri eventi analoghi
- pubblico a cui si rivolge
Ovviamente la promozione cambia in base al tipo di evento. Un evento medico-scientifico, una mostra d’arte, la presentazione di una nuova azienda, il lancio di un prodotto, un evento gastronomico… sono senza dubbio molto diversi fra loro.
Per questo è necessario pianificare una strategia dettagliata in base alla tipologia dell’evento.
2. UNA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE VINCENTE
Per promuovere un evento con successo il segreto è individuare il contenuto notiziabile su cui puntare nella comunicazione.
La notiziabilità dell’evento dipende dall’interesse che l’attività organizzata può riscuotere presso un pubblico ampio. Il segreto è quello di individuare gli argomenti che possano suscitare interesse nei media, ma soprattutto nel target che si vuole raggiungere.


